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Dalle aziende pc dismessi, smartphone e tablet per scuole e ospedali

Iniziativa di Confindustria Udine che coinvolge le aziende, in accordo con la Protezione civile. Mareschi Danieli: "Invitiamo le imprese associate a donare computer, tablet e smartphone, anche dismessi". "Ancora una volta i friulani si sono messi all’opera facendo ciascuno la propria parte”.

Dalle aziende pc dismessi, smartphone e tablet per scuole e ospedali

Si allarga la solidarietà di ITALIANIaCASA l'iniziativa patrocinata da Confindustria Udine e in accordo con la Protezione Civile
Computer, tablet e smartphone che giacciono dismessi nei magazzini delle aziende friulane possono tornare a nuova vita: basta solo donarli alle scuole e agli ospedali che, in tempi di Covid-19, hanno un gran bisogno di reperirli per supportare, rispettivamente, gli studenti più bisognosi e i pazienti che non possono ricevere le visite dei parenti.
Parte da questa semplice constatazione la nuova iniziativa promossa da ITALIANIaCASA, la rete di solidarietà creata da Filippo Veronese, vice-presidente del Gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Udine, per portare aiuti alle persone più vulnerabili. Dopo che, nelle scorse settimane, lo stesso Veronese aveva lanciato l’iniziativa UDINEaCASA con oltre un centinaio di interventi solidali all’attivo portati da una squadra di 200 volontari a favore degli anziani, ora, ITALIANIaCASA, con il patrocinio di Confindustria Udine, vuole dare il proprio contributo alla risoluzione di altre due problematiche evidenziate dalla Protezione Civile.
“Quest’ultima - spiega Veronese - ci ha infatti sottolineato, da una parte, quanto sia complicato reperire computer dismessi per venire incontro alle molte famiglie che non possono permetterseli e che, di conseguenza, hanno difficoltà a far seguire ai propri figli le lezioni scolastiche gestite attualmente solo in modalità on line e, dall’altro, quanto ci sarebbe bisogno di tablet/smartphone da portare negli ospedali per consentire agli anziani di effettuare videocall con i parenti, dal momento che non possono ricevere le loro visite”.
Se la Protezione Civile si occuperà materialmente di distribuire i dispositivi elettronici raccolti, per ITALIANIaCASA il compito principale diventa ora quello di reperire i computer dismessi, ma anche di rimetterli in efficienza. “Le prime risposte che il sottoscritto, Elena Vidoni (promotrice di questa iniziativa), e i volontari del nostro sodalizio abbiamo avuto sono più che incoraggianti - aggiunge Veronese -. Le aziende del Friuli sono pronte a darci una mano. Autostar, ad esempio, ci ha appoggiato con convinzione, donandoci già 20 computer e mettendoci a disposizione il suo responsabile IT, Alessandro Bertoni, per gestire la pulizia e il set up di tutti i dispositivi che ci verranno donati”.    
“Non posso che congratularmi con ITALIANiaCASA per questa nuova iniziativa di solidarietà, cui non facciamo mancare il nostro sostegno, invitando le imprese associate a donare computer, tablet e smartphone, anche dismessi - afferma Anna Mareschi Danieli, presidente di Confindustria Udine -. Ancora una volta i friulani, in presenza di una problematica, non si sono domandati chi affronterà la questione, ma si sono messi all’opera per contribuire a risolverla, facendo ciascuno la propria parte”.

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