Abbonati subito per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie
Regione

Tangenziale sud, via ai lavori probabilmente nel 2023

L’assessore Pizzimenti rassicura sulla “massima attenzione all’impatto ambientale e alla salute”

“Dopo una fase di impasse, finalmente riprede l’iter per un’opera attesa da decenni e ora concordata con il territorio a garanzia della sua funzionalità e sostenibilità sia sociale che ambientale”. Questo il commento dell’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, a margine della firma dell’Accordo di programma per la realizzazione della tangenziale Sud di Udine-secondo lotto, avvenuto ieri a Udine tra la Regione e i sindaci dei Comuni di Basiliano, Campoformido, Lestizza e Pozzuolo del Friuli: Marco Del Negro, Erika Furlani, Eddi Pertoldi e Denis Lodolo.

L’Accordo localizza l’opera, definisce il tracciato di completamento della tangenziale Sud di Udine (il cui primo lotto va da Paparotti al casello autostradale Udine Sud), e costituisce un aggiornamento alle varianti ai Piani regolatori dei Comuni interessati, poiché include interventi di compensazione e d’inserimento dell’opera nel contesto infrastrutturale del territorio.

“L’iter è ancora lungo – ha spiegato Pizzimenti – superate le criticità poste in passato dal Comune di Pozzuolo adesso sarà necessaria la ratifica dell’Accordo da parte dei consigli comunali, quindi, dopo il decreto del governatore Fedriga, verrà avviata la Valutazione di impatto ambientale nazionale. A quel punto si potrà procedere con il progetto definitivo e, anche con le novità introdotte dalle recenti modifiche normative relative allo Sblocca Cantieri, si potrà eventualmente procedere a un appalto integrato. Stimiamo di arrivare all’apertura del cantiere nel 2023”.

L’Accordo pone massima attenzione all’impatto ambientale e alla salute, come ha spiegato lo stesso Pizzimenti. “Su richiesta del Comune di Pozzuolo del Friuli parallelamente alla Valutazione ambientale strategica è stata svolta una Valutazione d’impatto sulla salute per la Pubblica amministrazione; l’Ass 3 del Medio Friuli ha condotto un’analisi di prossimità della popolazione potenzialmente esposta all’inquinamento atmosferico indotto da traffico, nella quale è stata analizzata e valutata la situazione della popolazione residente anche in ragione della riorganizzazione della circolazione e dei flussi di traffico a seguito del completamento della tangenziale”.

Tale valutazione, che è la prima in Italia per una infrastruttura lineare, è stata effettuata per un’area totale comprendente 14 Comuni con oltre 175mila residenti, dei quali 42.631 entro 300 metri dai tronchi di rete viari principali o secondari. Oltre a ciò è stata analizzata un’area più ristretta comprendente sei Comuni (i quattro direttamente attraversati più Pasian di Prato e Udine), che interessa oltre 130mila abitanti di cui quasi 39mila entro i 300 metri dalla rete principale. L’analisi, che è parte integrante dell’Accordo di programma, supporta la fase progettuale e quella di monitoraggio sugli effetti dell’opera: da un lato, mostra gli effetti complessivamente positivi del completamento della tangenziale Sud di Udine, come ci si attendeva, poiché toglie traffico a una direttrice densamente abitata quale è la Statale 13 ‘Pontebbana’ sulla quale insiste un’alta percentuale di mezzi pesanti, dall’altro, individua alcuni punti critici di cui il progetto dovrà tenere conto.

Il costo complessivo dell’intervento è di circa 150 milioni di euro e comprende il finanziamento con fondi regionali di alcune opere d’inserimento territoriale, come rotatorie e interventi per la sicurezza stradale sul territorio dei Comuni che hanno sottoscritto l’Accordo. In particolare, l’intesa prevede l’introduzione di un’area di esproprio a Pozzuolo del Friuli di circa 60 metri di ampiezza dal ciglio della nuova infrastruttura, come richiesto dal Comune stesso, con l’obiettivo di salvaguardare la salute dei residenti. La profondità della fascia di rispetto, proposta dall’Amministrazione comunale e valutata con la Direzione centrale salute, garantisce di tenere sufficientemente al riparo la popolazione residente dagli effetti d’impatto della nuova strada.

“La nuova arteria porterà benefici in termini di traffico anche sui collegamenti tra l’area vasta e l’autostrada – ha evidenziato ancora Pizzimenti – così come sulla rete ordinaria che attraversa i centri abitati e le zone residenziali di Pasian di Prato, Campoformido e Basiliano, nonché alcune aree di Udine Sud”. “La riorganizzazione del traffico consentirà a questi Comuni di riqualificare i centri abitati e le frazioni con interventi sulla mobilità ciclistica, pedonale e in generale libererà spazi urbani, migliorando notevolmente la vivibilità per chi oggi convive con un traffico incompatibile con la vita quotidiana”, ha concluso l’assessore

Articoli correlati