È una delle poche Comunità energetiche rinnovabili e solidali (Cers) decollate in Regione, la prima nella città di Udine e che già sta generando incentivi da distribuire a famiglie in difficoltà. Stiamo parlando della Cers di San Domenico, nata «dal basso» in seno alla parrocchia – è presieduta dal parroco, don Francesco Saccavini – con espliciti obiettivi di solidarietà verso le persone e le famiglie che vivono in condizioni di povertà energetica.
Attiva dallo scorso maggio, sta ora allargandosi e per questo ricerca aderenti sia tra chi possiede un impianto fotovoltaico sia tra chi non ce l’ha. «Entrambe queste figure sono importanti per partecipare alla Comunità dentro la quale ognuno è benvenuto e solidale», spiega don Saccavini.
Per questo la Cers in questi giorni si sta presentando a tutte le persone che vivono nel territorio della cabina primaria di viale Venezia. Il primo incontro, rivolto ai cittadini di Udine centro, si è tenuto mercoledì 27 agosto, nella sala riunioni della Protezione civile nell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco di via Ciconi, mentre «ai primi di settembre – anticipa il vicepresidente, Emilio Gottardo – ci saranno altre due riunioni: una ai Rizzi e l’altra a San Cromazio. L’intenzione è riferirsi anche al circuito delle parrocchie, venendo incontro così all’invito che la stessa Cei ha lanciato alcuni anni fa per la promozione delle Cer».
Oggi la Cers S. Domenico è costituita da 60 soci fra i quali numerosi soggetti aventi esplicita natura solidaristica quali, appunto, la Parrocchia di S. Domenico, le quattro Fondazioni udinesi “Casa dell’Immacolata di don Emilio De Roja”, “Paolo Petrucco Ets”, “Teatro Nuovo Giovanni da Udine” e “Istituto mons. Francesco Tomadini”, la onlus Comunità Piergiorgio, la Bottega del Mondo soc.coop e il Distretto dell’Economia solidale Friûl di Mieç cooperativa di comunità, oltre al supermercato Bottegone e a una quarantina di persone fisiche.
«In questo momento – prosegue Gottardo – la nostra Cers ha una potenza installata piuttosto limitata, 24 kw. Entro fine anno, però, contiamo di arrivare a 100 kw, il che ci permetterà di migliorare molto la nostra performance funzionale ed economica. Nel 2026 la prospettiva concreta è di arrivare a 6-700 kw di potenza installata, un risultato di tutto rispetto per una piccola realtà come la nostra. Per questo abbiamo bisogno di allargare la base di adesioni sia di produttori di energia che di consumatori. Il nostro obiettivo è solidaristico: vogliamo aiutare non solo le persone del quartiere di San Domenico, ma tutte quelle del territorio della nostra cabina primaria. Inoltre intendiamo sostenere progetti del territorio in materia ambientale e di sostegno alle energie rinnovabili».
Chi fosse interessato ad aderire alla Cers S. Domenico può scrivere a info@cersdomenico.it o, prossimamente, utilizzare il sito www.cersandomenico.it
A S. Domenico la Comunità energetica rinnovabile e solidale decolla e cerca nuovi soci
