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A Vinaio la “Via Crucis” del Venerdì Santo con trenta figuranti

Si rinnova anche quest’anno a Vinaio – borgo del comune di Lauco – la suggestiva “Via Crucis” vivente con la “ricostruzione” delle scene della cattura, del processo e della crocifissione di Gesù. La processione è animata da una trentina di figuranti, tra centurioni e cavalieri che, in costume – con abiti dell’epoca cuciti negli anni ‘90 dalle donne del paese – ripropongono le ultime tappe delle sofferenze di Gesù.

L’appuntamento – che sarà accompagnato da preghiere, antichi canti latini e ricche scenografie – è in programma venerdì 3 aprile, a partire dalle 21.15, con l’avvio della rappresentazione dalla chiesa locale dei Santi Andrea e Tommaso (dove poi si concluderà il tragitto della rappresentazione).

A dar vita all’evento – con la particolarità dei dialoghi interamente in lingua friulana – la Pro Vinaio, sodalizio guidato da Sabrina Dionisio che, nel tempo, ha saputo coinvolgere nel progetto anche abitanti, ex residenti e tanti amici del paese che purtroppo si sta lentamente spopolando.

L’appuntamento promosso dalla Pro Vinaio è in programma il 3 aprile, a partire dalle 21.15

Così, la “Via Crucis” – seppur per un giorno – diventa l’occasione per rianimare il borgo, grazie al legame e all’affetto di partecipanti e pubblico che, numerosissimo, è sempre presente. Edizione dopo edizione, resta infatti vivo l’interesse per un’antica tradizione che – accantonata a partire dal 1954 per parecchi anni – nel 2022 è stata riproposta con il coinvolgimento di tante persone che, a partire dalla Pro Vinaio, credono nel valore profondo della salvaguardia delle radici.

Alla base del riavvio della “Via Crucis” va segnalato il puntiglioso lavoro di ricerca, a partire dagli Archivi parrocchiali; a ciò è stata unita la raccolta delle testimonianze di coloro che in passato avevano partecipato alla originale processione del Venerdì Santo – la cui origine non è stata individuata –, oppure ne avevano sentito parlare da qualche parente.

I vestiti dei figuranti sono stati cuciti anni fa dalle donne del paese

Nel dettaglio, durante la processione – per creare la scenografia che farà da sfondo alle sofferenze di Gesù – le strade del paese saranno illuminate unicamente dalla luce delle torce dei figuranti, così come avveniva anticamente.

Anche per l’edizione 2026 – promossa in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Lauco – gli organizzatori attendono una grande partecipazione di spettatori, motivo per cui sarà a disposizione di chi arriva in paese un servizio di bus-navetta che metterà in collegamento la località Porteâl (dove sarà possibile parcheggiare i mezzi nell’area del campo sportivo) alla fermata delle corriere di Vinaio.

Monika Pascolo

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