Cattolici, ortodossi, evangelici che pregano uniti, per superare le incomprensioni dei secoli passati e per riscoprire la fraternità che lega le diverse confessioni cristiane. Si rinnova dal 18 al 25 gennaio l’appuntamento con la “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”, che in diocesi sarà scandito anche da due momenti di preghiera solenni: domenica 18 i vespri ecumenici a Codroipo (alle ore 16.30) e domenica 25, 59ª Giornata ecumenica di preghiera per l’Unità dei Cristiani, a Udine, la celebrazione della Parola nella Parrocchia ortodossa di via Tomadini 3, a Udine, alle 17. La proposta dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso, insieme all’Arcivescovo, è inoltre che quest’anno in occasione della “Settimana per l’unità dei cristiani” all’interno delle diverse foranie sia previsto un momento di preghiera, ad esempio un Vespro, dedicato alla pace e all’unità (lo stesso Ufficio ha inviato a ciascun vicario foraneo delle tracce utili per la preghiera).
Il tema della “Settimana”
Il tema della “Settimana” 2026, “Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati” (Efesini 4,4) sottolinea l’unità fondamentale di tutti i credenti in Cristo, invitando cattolici, ortodossi ed evangelici a pregare insieme per la piena comunione, ricordando la chiamata comune alla speranza e alla vocazione cristiana.

Per quest’anno, le preghiere e le riflessioni sono state preparate dai fedeli della Chiesa Apostolica armena, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. Il materiale proposto trae ispirazione da tradizioni secolari di preghiera e invocazioni, da sempre utilizzate dal popolo armeno, insieme a inni nati negli antichi monasteri e chiese dell’Armenia, alcuni dei quali risalgono al IV secolo. La “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2026” invita ad attingere a questo patrimonio cristiano condiviso. «Lo scorso anno abbiamo fatto memoria, tutti insieme, dei 1700 anni dal primo Concilio, quello di Nicea, riconosciuto dai cristiani delle diverse confessioni, inoltre abbiamo solennemente celebrato i 60 anni dalla revoca delle reciproche scomuniche, risalenti al 1054, tra cattolici e ortodossi – ricorda il diacono Marco Soranzo, responsabile dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso –. Sono tappe importanti di un cammino ecumenico inarrestabile che procede tra le diverse Chiese, connaturato da ascolto, rispetto delle diversità, dialogo, reciproca comprensione e che trova, nel Vangelo, nella preghiera e nelle fraterne relazioni, il punto di sintesi della fede comune in Cristo. Lo stile e lo spirito “ecumenico” non coinvolge solo le relazioni tra le diverse Chiese, ma è anche fondamento della vita cristiana all’interno delle diverse comunità e parrocchie, un ecumenismo per tutti e con tutti, uno strumento per costruire pace e giustizia».
In preghiera a Codroipo e Udine
Domenica 18 gennaio, alle 16.30 il duomo di Codroipo ospiterà i solenni Vespri ecumenici. Alla celebrazione, che sarà presieduta dal parroco mons. Ivan Bettuzzi, saranno presenti anche i rappresentanti delle Chiese Evangelica metodista e Ortodossa.
Domenica 25 gennaio alle 17 nella chiesa ortodossa rumena di San Basilio il Grande di via Tomadini 3, a Udine, si terrà invece una solenne liturgia della Parola che sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba, alla presenza dei pastori e dei padri delle varie Chiese cristiane presenti in diocesi (per un approfondimento: www.lavitacattolica.it).
Le confessioni presenti in diocesi
Sul territorio della diocesi la comunità di fedeli più numerosa, dopo la cattolica, è quella degli Ortodossi rumeni e moldavi, illustra Soranzo. Presente da oltre vent’anni a Udine, si riunisce nella chiesa di via Tomadini e di recente ha inaugurato un nuovo centro pastorale in via Ostermann. A seguire c’è la Chiesa ortodossa Slava (composta prevalentemente da persone di origine ucraina, moldava, georgiana e russa), che aderisce al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Anche questa comunità è presente da tempo sul territorio e si riunisce regolarmente nella chiesa dell’ex ospedale psichiatrico di Sant’Osvaldo. Sempre aderente al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli vi è una Chiesa ortodossa a Sedegliano. Pure i Serbi ortodossi sono una comunità storica, celebrano regolarmente con un loro sacerdote di riferimento nella chiesa della Pietà in piazzale Cella a Udine. Un gruppo abbastanza numeroso e attivo da una decina d’anni in città è quello degli ortodossi della Chiesa orientale etiope. Si incontrano settimanalmente per la preghiera in una sala in via Croazia, in attesa di ristrutturare la nuova sede a Udine sud. Presenza storica (risale al 1800) è poi quella della Chiesa Evangelica metodista, composta prevalentemente da italiani e ghanesi, che si dà appuntamento ogni domenica nella chiesa di piazza D’Annunzio a Udine. Infine, in diocesi è attiva anche la comunità orientale armena, che con un piccolo gruppo si ritrova una volta al mese. Nel territorio di Campoformido è presente anche una Chiesa Avventista del 7° giorno.













