Fino al 50% delle corse soppresse, spesso senza neppure un avvertimento, con studenti che, soprattutto nelle valli montane più periferiche, non hanno potuto andare a scuola, restando nel freddo ad aspettare una corriera mai arrivata.
È quanto accaduto negli ultimi mesi, in particolare da settembre, in Friuli-Venezia Giulia. I disservizi si sono verificati sia a Udine che in montagna, dove però la mancanza del trasporto pubblico locale comporta un vero e proprio isolamento. Il motivo? La mancanza di autisti e la grande difficoltà ad assumerne, si giustifica Arriva Udine, consorziata di Tpl FVG scarl, gestore del servizio in regione. Un mestiere sempre meno ambito, quello dell’autista. Quelli di Tpl FVG sono passati dai 1418 del 2019 ai 1.336 del 2025.
L’assessora regionale ai Trasporti Cristina Amirante martedì 17 febbraio ha convocato il gestore assieme a una ventina di sindaci di Carnia, Val Canale e Canal del Ferro. «È stato un confronto serio e costruttivo – ha affermato al termine Amirante – svolto in un clima di piena collaborazione istituzionale. Siamo consapevoli delle difficoltà esistenti, ma il trasporto pubblico rappresenta un presidio di cittadinanza e di coesione territoriale: su questo manterremo la massima attenzione e proseguiremo nel monitoraggio costante della situazione, a tutela dell’interesse pubblico e dei diritti degli utenti».
«Ci siamo lasciati con la volontà di Arriva di attuare misure per risolvere problemi che non devono esistere», riferisce il sindaco di Sauris, Alessandro Colle, contattato all’uscita dalla riunione. Arriva ha infatti lanciato la Driver Academy, offrendo un iter di formazione completamente gratuito e finalizzato all’assuzione. E all’incontro è stata formulata anche la proposta di incentivi sul contratto degli autisti per rendere la professione più appetibile. «Come sindaci – prosegue Colle – abbiamo ribadito che pretendiamo innanzitutto un miglioramento dell’informazione e dell’interlocuzione. Altrimenti amministrare per noi è impossibile».
Sulla Vita Cattolica in edicola questa settimana i sindaci della montagna raccontano i disservizi. L’urbanista Maurizio Ionico: «Servono incentivi per attrarre autisti, anche stranieri, e flessibilità nel servizio».














