Si chiama “Casa Lilla”: è il nuovo centro regionale dedicato ai Disturbi del comportamento alimentare (ora Dna, disturbi della nutrizione e alimentazione), presentato a Camino al Tagliamento, sabato 14 marzo, proprio nella Giornata annuale del fiocchetto lilla, occasione per sensibilizzare su disturbi quali anoressia, bulimia e binge eating (si tratta di episodi di alimentazione incontrollata).
La struttura – accolta negli spazi riabilitativi residenziali ad altissima intensità di via Chiesa 8 – potrà ospitare 12 giovani, a cui saranno offerti servizi educativo-riabilitativi, socioassistenziali e di supporto.
Il progetto rappresenta una risposta concreta ad un fenomeno in crescita, con le famiglie che fino ad oggi, per la cura dei propri figli, erano costrette a rivolgersi a centri fuori regione, con tutti i disagi che ne conseguono, spesso messi in evidenza pubblicamente per voce dell’associazione “La Fenice”, onlus guidata da Donatella Martini, nata in Fvg nel 2008 per volontà di mamme e papà coinvolti nella problematica, che da allora si occupa di cura e riabilitazione dei disturbi alimentari, oltre ad attività di prevenzione nelle scuole. «Siamo reduci da anni di pendolarismo sanitario in tutta Italia e anche in Sardegna», aveva evidenziato in più occasioni Martini. Ora, dunque, un sospiro di sollievo per un centro che potrà prendere in carico, sulle 24 ore, i giovani che soffrono di “Dna”.
Nel contesto della presentazione è stato sottolineato che nel 2025 solo l’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (AsuFc) ha seguito 130 minori affetti da Dna e che spesso alcune diagnosi si registrano già a partire dai 6/7 anni.
«L’obiettivo primario – ha rimarcato l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenuto alla presentazione del Centro – è fornire alle famiglie un punto di riferimento sul territorio, evitando così la mobilità passiva verso altre regioni per ricevere le cure necessarie. Attraverso questa collaborazione con le associazioni e i professionisti, la Regione intende avviare un modello di assistenza che verrà presto esteso anche ad altre aziende sanitarie locali».
L’assessore ha sottolineato come «la salute richieda una visione multidisciplinare che superi il modello tradizionale centrato esclusivamente sull’ospedale, riconoscendo l’importanza di un’alleanza strategica tra professionisti sanitari, istituzioni locali e associazioni del terzo settore per rispondere a bisogni sociali sempre più complessi e diffusi».
All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale di Asufc Denis Caporale, i sindaci di Camino al Tagliamento e Codroipo, Nicola Locatelli e Guido Nardini, oltre ai primi cittadini di Lestizza, Eddi Pertoldi, Bertiolo, Eleonora Viscardis e Sedegliano, Debora Donati, oltre a numerosi amministratori locali.
Nel contesto della presentazione è stato confermato che un centro simile sarà aperto a maggio a Roveredo in Piano.
Monika Pascolo














