Dall’oggi al domani un paesaggio che muta. E non propriamente in meglio, almeno dal punto di vista estetico. Gli abitanti della strada che porta infatti al castello di Caporiacco, frazione di Colloredo di Monte Albano, hanno recentemente visto sorgere in tempi brevi, circa 15 giorni, una nuova antenna per la telefonia mobile. Da subito il malcontento dei residenti, sia per il fattore estetico dell’antenna nonché per le possibili conseguenze sulla salute dei campi elettromagnetici da essa derivanti, ha portato alla creazione di un Comitato per la salvaguardia della salute e del patrimonio ambientale di Colloredo di Monte Albano.
La presidente Camilla Del Degan, residente ai piedi dell’antenna, insieme ad altre persone, sia della zona che dell’intero comune, ha quindi iniziato a confrontarsi con la sindaca di Colloredo, Renza Baiutti, in merito soprattutto alla concessione del Comune per l’installazione e il mancato avviso alla cittadinanza della realizzazione dei lavori. Dopo un primo incontro di confronto ufficiale con la popolazione – in cui il Comune ha riferito la regolarità della concessione e l’approvazione anche dall’Arpa –, il comitato non si è comunque fermato. Sono comparsi infatti striscioni sulle case della zona attraverso cui i cittadini rimarcano il loro netto rifiuto ad una struttura che potrebbe essere nociva per la salute dei residenti, tra cui alcuni bambini in età prescolare, striscioni fatti poi rimuovere dai vigili per questioni di sicurezza stradale.
Il comitato ha inoltre indetto per il 18 agosto un incontro per la cittadinanza riguardante i campi elettromagnetici e i loro effetti sulla salute a cui hanno presenziato oltre che i residenti anche una rappresentanza della maggioranza, tra cui il vicesindaco Venuti, e della minoranza. La seconda carica del Comune ha garantito che l’Amministrazione farà in modo che siano costanti le misurazioni delle emissioni dell’antenna. Il comitato ora attende di capire come tutto ciò verrà svolto in maniera concreta.
Marta Narduzzi