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Chiesa friulana in festa per l’ordinazione diaconale di Giulio Deganutti

«Ho davanti agli occhi la foto che ritrae Giulio e Delia, due giovani scout, a rappresentare la nostra parrocchia nel ruolo di “crociferi” alla celebrazione presieduta da Giovanni Paolo II allo stadio Friuli in occasione della conclusione del IV Congresso eucaristico della diocesi di Udine il 3 maggio 1992. Quel servizio prestato segnò l’inizio di una frequentazione che ben presto divenne confidenza, stima reciproca, gioia nel condividere iniziative e progetti in parrocchia». A ripescare tra i ricordi è mons. Lorenzo Caucig, parroco di Moggio Udinese. Dal 1993 Giulio e Delia sono marito e moglie, oggi sono genitori di tre figli, referenti dell’ambito Famiglia nella Collaborazione pastorale e domenica 18 gennaio, alle ore 16, proprio nell’Abbazia di Moggio Udinese, Giulio sarà ordinato diacono per l’imposizione delle mani dell’arcivescovo Riccardo Lamba.

A condividere la grande gioia con la famiglia Deganutti e con la comunità intera, e ad esprimere riconoscenza e insieme soddisfazione per questo importante passo è per primo proprio mons. Caucig. È stato lui, infatti, a chiedere all’Arcivescovo che l’ordinazione diaconale di Giulio potesse essere celebrata a Moggio, anziché in Cattedrale a Udine, come avvenuto invece per gli altri diaconi ordinati di recente in diocesi (don Francisco Garzon Medina, che prosegue il suo cammino verso il sacerdozio, e i diaconi permanenti Federico Cussigh, Pierluigi Morsanutto e Demetrio Spanti). Deganutti sarà il diacono più “a nord” della diocesi, dunque un “segno” significativo per tutta la zona della montagna.

Chi è Giulio Deganutti

Classe 1964, Giulio Deganutti è cresciuto nel borgo situato alla confluenza del Canal del Ferro con la Val d’Aupa. «Nasco in una famiglia che ha sempre dato il suo contributo in parrocchia e nel paese – racconta –. Papà Ottavo è stato uno dei rifondatori dello scoutismo moggese nel dopoguerra, la mamma era nell’Azione cattolica a Moggio. La frequentazione della chiesa e il volontariato sono stati pane quotidiano in famiglia». Entrato nello scoutismo a 10 anni, già dai 20 Giulio era referente degli scout nel Consiglio parrocchiale e da allora non ne è mai uscito. Perito edile diplomato al Malignani di Udine, lavora in Rete ferroviaria italiana dal 1986 nel settore manutenzione. I tre figli – Chiara, Luca e Alessia (rispettivamente di 30, 28 e 25 anni) – sono ormai adulti e tutti e tre “camminano sulle loro gambe”, sottolinea con orgoglio.

«La vocazione al diaconato è maturata in modo naturale nella mia vita, progressivamente” racconta. Fu una delle suore di Maria Bambina che prestavano servizio a Moggio fino a una decina di anni fa, suor Rosella, a dirgli, un giorno: “Ti vedrei bene a fare il diacono”. «All’epoca io non sapevo nemmeno bene cosa volesse dire fare il diacono. Ma è stata questa sollecitazione insieme ad altre, e all’esempio di tanti sacerdoti – oltre a don Lorenzo, don Gianfranco Dri, don Mario Gariup, mons. Adriano Caneva e tanti altri… l’elenco sarebbe lungo! – a spingermi a mettermi a disposizione. Fondamentale è stata poi l’opportunità di frequentare la Scuola di formazione per il diaconato permanente del Triveneto, fortemente voluta dall’arcivescovo emerito mons. Andrea Bruno Mazzocato e istituita nel 2019. Una scelta condivisa in famiglia», sottolinea Deganutti. Ed è la famiglia intera che condivide oggi l’emozione di quel traguardo che si avvicina.

Giulio e Delia accolti da papa Francesco in occasione del 25° di matrimonio

Cosa attendersi dopo l’ordinazione? Giulio sente una vocazione in particolare rivolta alla relazione con le famiglie: «C’è bisogno di aiutarle nella formazione cristiana, affinché essa non venga delegata troppo alle parrocchie. Spetta alle famiglie far capire ai figli che tutta la vita deve avere Gesù come punto di riferimento», sottolinea. Un impegno importante, al quale Giulio, da diacono, desidera affiancare quello a supporto delle persone più fragili «quelli che papa Francesco definiva gli “scarti”. E poi l’impegno di ogni giorno nella preghiera e nel mettermi a disposizione per la comunità, in modo semplice e umile, per quel che potrò dare».

Due appuntamenti di preghiera a Moggio

In preparazione all’ordinazione diaconale di Giulio Deganutti, la Collaborazione pastorale di Moggio Udinese propone due momenti di preghiera e condivisione nell’Abbazia di San Gallo: venerdì 16 gennaio alle 20, Adorazione eucaristica assieme alle Suore Clarisse Sacramentine del monastero di Santa Maria degli Angeli; sabato 17 alle 20.30, concerto con i cori Saf di Udine e Prime Tôr di Gemona.
V.P. e V.Z.

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