Salute

Cioccolato, elisir di lunga vita. Parola di nutrizionista

Pasqua si avvicina e con lei le tentazioni dell’alimento goloso per eccellenza: il cioccolato. Che siano uova, coniglietti o dolcetti di vario tipo, le tentazioni non mancano. Ma cedere alla gola che effetti ha sulla nostra salute? Ne abbiamo parlato con la biologa nutrizionista Carla Mariotto.

Dott.ssa, il cioccolato piace a tutti, fa bene o fa male?
«Può farci bene, ma a qualche condizione. Innanzitutto esistono tanti tipi di cioccolato e molti dei benefici di questo alimento sono riferiti al fondente, ovvero al cioccolato con una percentuale di pasta di cacao al di sopra del 70%. I cioccolati diversi contengono una quantità molto elevata di zucchero e nel cioccolato bianco addirittura il cacao non c’è!».

Quali sono i benefici del fondente?
«I benefici sono numerosissimi, a cominciare da quelli sul sistema cardiovascolare. Il cioccolato fondente contiene polifenoli che ci aiutano a proteggere il muscolo del cuore, hanno effetti benefici sull’ipertensione e antiossidanti, il che significa meno radicali liberi in circolazione, migliore prevenzione delle malattie degenerative, ma anche della stanchezza cronica, del gonfiore…».

Non è sbagliato dire che il cioccolato ci allunga la vita.
«Sì, non è sbagliato. Il cioccolato, inoltre, fa bene anche al cervello: la stimolazione della circolazione sanguigna può infatti favorire la memoria e abbassare la degenerazione cognitiva».

Perché il cioccolato fa bene anche all’umore?
«Perché stimola gli ormoni del benessere, le endorfine e la serotonina».

I celiaci possono mangiarlo?
«Sì, a meno che non sia stato aggiunto di ingredienti con glutine. Anche chi è intollerante al lattosio o alla frutta secca deve fare attenzione ad eventuali “aggiunte”. E naturalmente chi ha problemi di glicemia dovrebbe usarlo con parsimonia. Ma in generale è bene per tutti non esagerare nelle quantità».

Quanto se ne può mangiare?
«Indicativamente, nel caso del cioccolato fondente, circa 20 grammi due o tre volte alla settimana. Tutto dipende naturalmente dalla dieta complessiva della persona; queste quantità, però, possono dare dei benefici».

I bambini solitamente preferiscono quello al latte. Come dosarlo?
«Cercando di ridurlo un po’. Nelle occasioni speciali, come la Pasqua, si può fare uno strappo alla regola, ma è bene cercare di abituare i ragazzi verso un gusto più “autentico” come quello del fondente, che può essere gustato in quantità maggiori. Anche in questo caso senza esagerare. Parliamo di un quadratino di cioccolato due o tre volte a settimana».

Come leggere l’etichetta per sapere se il cioccolato è di qualità?
«Se nella lista degli ingredienti vediamo lo zucchero al primo posto significa che ce n’è troppo. È bene invece prediligere cioccolati che abbiano come primo ingrediente la massa di cacao e scartare quelli che hanno una lista di ingredienti troppo lunga, perché in quel caso è più facile che al loro interno ci siano edulcloranti o altre sostanze non salutari».

Dopo una scorpacciata di cioccolato come correre ai ripari?
«Nei giorni successivi, ad esempio dopo Pasqua e Pasquetta, sicuramente è opportuno fare un po’ di movimento in più e adottare un’alimentazione più ricca di sostanze antinfiammatorie, come verdure, cereali integrali, fibre. A Pasqua, però, uno strappo alla regola è concesso».
Valentina Zanella

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