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Dal Friuli un progetto tutela mamme e bimbi in Guatemala

Dopo l’esperienza nel 2023 che ha visto la Confraternita Misericordia Bassa Friulana “anima” di un progetto di cooperazione internazionale in Guatemala, finanziato dalla Regione, in collaborazione con l’Associazione Rekko Guatemala e il Comune di San Giorgio di Nogaro, l’iniziativa avrà un seguito anche nel 2026. Con una nuova iniziativa –“La tutela materno infantile e neo natale nelle comunità rurali in Guatemala” – anche in questo caso sostenuta dalla Regione e realizzata in collaborazione con l’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc), l’Università di Udine, oltre al Comune di San Giorgio di Nogaro e a Rekko Guatemala.

In particolare, Asufc e Dipartimento di Medicina dell’Ateneo, grazie all’accordo sottoscritto con la Confraternita, svilupperanno programmi di formazione online a supporto del personale medico e paramedico dell’Ospedale di Chimaltenango, del personale dei Centri di salute pubblica e del personale del sodalizio Rekko Guatemala. L’Università invierà medici specializzandi in pediatria e ginecologia che si affiancheranno ai medici locali.

Il progetto ha preso il via a febbraio già con la partenza di una volontaria e della ginecologa Matilde Degano, del Dipartimento mamma-bambino dell’Azienda sanitaria universitaria.

Le principali attività prevedono: la realizzazione di 80 giornate sanitarie nelle comunità rurali a Yepocapa, rivolte a donne in gravidanza e ai bambini sotto ai sei anni, con assistenza specialistica e pediatrica; la realizzazione di 128 laboratori di educazione alla sessualità nei centri educativi dedicati a 3 mila adolescenti; la stesura di un rapporto epidemiologico sulla situazione nutrizionale e le abitudini alimentari di donne e bambini sotto i sei anni. I beneficiari diretti del progetto saranno 1.560 donne e 2.300 bambini e bambine; quelli indiretti sono 8.346 donne in età fertile e 6.841 bambini sotto i sei anni nella municipalità di Yepocapa, che vedranno migliorare l’accesso a servizi sanitari di qualità.

Il progetto – presentato lunedì 2 marzo all’Ospedale di Udine dal direttore generale dell’Asufc, Denis Caporale, dal rettore Angelo Montanari e dalla responsabile scientifica dell’iniziativa, Lorenza Driul, delegata dell’Ateneo per l’area medica – prevede, tra le altre iniziative, due incontri con la comunità italiana in Guatemala.

Monika Pascolo

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