Una serie di laboratori per genitori ed educatori di bambini e ragazzi dai 0 ai 18 anni, affidati a neuropsichiatri, pedagogisti, psicologi, filosofi ed anche un maresciallo dei Carabinieri. Si svolgerà da gennaio a marzo nella sala sotto la chiesa parrocchiale di San Giuseppe in viale Venezia 285, a Udine. Ad organizzarli l’associazione di volontariato Venezia in collaborazione con quella della comunità islamica di via San Rocco Al Salam e assieme alle parrocchie della Collaborazione pastorale Sud ovest, alle scuole e ad altre associazioni del territorio. Una vasta “alleanza” di quartiere per rispondere al problema dell’emergenza educativa e alle difficoltà quotidiane che tante famiglie si trovano ad affrontare nell’educazione dei propri figli.
«Tante famiglie hanno necessità di sostegno»
«L’associazione Venezia – afferma il responsabile Vittorino Cilio – opera dal 2003 nella zona delle parrocchie di San Rocco, San Giuseppe, Cormôr e Villaggio del Sole. Siamo nati come circolo ricreativo rivolto agli anziani, ma con il passare degli anni ci siamo accorti delle esigenze delle famiglie con ragazzi e bambini che vanno a scuola, in particolare di quelle che non riescono a seguirli nei compiti». Di qui la nascita di due progetti per il sostegno allo studio: “Mary Poppins”, rivolto ai bambini delle elementari, e un altro per i ragazzi delle medie della Scuola Manzoni. «Abbiamo una cinquantina di volontari che, nei pomeriggi di 4 giorni alla settimana, già dal 2019, aiutano i ragazzi a fare i compiti», racconta Cilio. Proprio da questo rapporto con le famiglie è emersa la necessità, «di fornire ad esse un supporto anche nell’educazione dei propri figli e nelle difficoltà che emergono. Ci siamo accorti che ciò è una necessità non solo per le giovani famiglie di origine straniera, ma anche per quelle friulane».
Il programma
Il primo gruppo di incontri si svolgerà in tre lunedì di gennaio dalle 17.30 alle 19.30 e sarà rivolto ai genitori di bambini da 0 a 5 anni. Relatrici saranno Velda De Narda, neuropsicomotricista che il 12 gennaio terrà un incontro dal titolo “Dalla culla alla scuola”; Silvana Cremaschi, neuropsichiatra, il 19 gennaio, su “Diventare genitori (e nonni)… ci vuole un villaggio”, e Francesca Milocco, pedagogista, il 26 gennaio su “Come cambia il mondo!”.
Nei primi tre lunedì di febbraio ci si occuperà di chi ha figli tra i 6 e gli 11 anni con Lucio Costantini, psicologo, psicoterapeuta e scout, e Maria Piani, pedagogista, i quali il 2 febbraio parleranno sul pasaggio “Dal mondo magico del bambino alla ricerca del gruppo dei pari”. Il 9 febbraio relatori saranno il pedagogista dell’Università di Udine, Daniele Fedeli, e la già dirigente scolastica Sandra Romanin su “Accompagnare la crescita tra comportamenti sfidanti e nuove emozioni”. Tematica di grande attualità il 16 febbraio: “Navigare in rete senza restare impigliati” con Agostino Dovier, docente di Informatica all’Università di Udine, e il maresciallo maggiore dei Carabinieri Fausto Galvan.
Infine in marzo, gli incontri rivolti alle famiglie con ragazzi tra i 12 e i 18 anni. Lunedì 2 marzo don Sergio Castellini, educatore ed esperto di pastorale giovanile e scolastica, parlerà di “Genitori e figli adolescenti tra sogni e conflitti: alleati o avversari?”; lunedì 9 marzo Giovanna Danuso, psicologa-psicoterapeuta, terrà un incontro dal titolo “Il bambino che ero, l’adulto che sarò: bisogni evolutivi degli adolescenti”. Infine, il 16 marzo, il docente di Filosofia morale dell’Università di Udine, Luca Grion, affronterà il tema “Crescere ai tempi dell’Intelligenza artificiale”.
«Un’alleanza tra le agenzie educative del quartiere»
L’iniziativa ha, dunque, il pieno appoggio delle parrocchie del territorio. «Siamo impegnati a fianco delle famiglie – spiega il parroco, don Emmanuel Runditse – con le varie attività pastorali, dalla preparazione al battesimo al catechismo e riscontriamo una grande necessità di formazione rispetto ai temi ecclesiali. Ci siamo però anche accorti del rischio che le varie agenzie educative del quartiere – chiesa, scuola, associazioni – siano isole separate una dall’altra. Di qui la consapevolezza che una sinergia tra tutti questi enti di formazione umana, con il coinvolgimento di così tanti esperti di queste tematiche, non può che essere positiva e portare buoni risultati per le famiglie del nostro territorio».
Stefano Damiani













