È partita con la Santa Messa, celebrata nel santuario della Madonna di Castelmonte, a San Martìn, città nella provincia di Buenos Aires, un pezzo di Friuli nel cuore dell’Argentina, la visita che un’ampia delegazione del mondo istituzionale, economico e della formazione friulani sta facendo da sabato 22 gennaio e che proseguirà fino a lunedì 2 febbraio nelle città meta dell’emigrazione friulana nel corso del ‘900. Lo scopo è quello di rinsaldare i legami con i discendenti di quegli emigrati per una reciproca collaborazione nel campo della formazione e del lavoro – in Friuli scarseggia la manodopera, in Argentina, mancano talora le occasioni di impiego –, ma anche dell’assistenza sociale, grazie ad un progetto di collaborazione tra le Caritas di Udine e di San Martìn per realizzare, proprio nella città argentina, un centro giovanile.
La delegazione, guidata dal sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni e dal presidente dell’Ente Friuli nel mondo, Franco Iacop, assieme al presidente del consiglio regionale, Mauro Bordin, vede la presenza anche del Vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine, mons. Dino Bressan, dei rappresentanti di Confapi, Luca Ceccarelli, e Confartigianato imprese, Pierino Chiandussi, del direttore del Cosef, Roberto Tomè, dei professori dell’Università di Udine, Silvio Brusaferro e Alvisa Palese, e del presidente del Civiform, Roberto Molinaro.
Friuli-Argentina, ponte per crescere














