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Cultura

Il Grido di Pasolini dà la sveglia alla Carnia

Cinque gli appuntamenti conclusivi del concorso d’arte ispirato al rapporto tra Pier Paolo Pasolini e le realtà marginali e periferiche. Mostra itinerante e concerto 

Un concorso, cinque appuntamenti, sette comuni coinvolti in Carnia. È “Il grido di Pasolini. Moderna linfa vitale per la montagna friulana”, primo concorso a premi per la creazione di contenuti artistici ispirati al rapporto tra Pier Paolo Pasolini e le realtà marginali e periferiche, organizzato dal Comitato Gianfrancesco da Tolmezzo odv di Socchieve, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia. L’iniziativa, giunta alla sua fase finale, coinvolge i Comuni di Arta Terme, Ovaro, Paluzza, Preone, Ravascletto, Socchieve e Sutrio. Tra il 31 agosto e il 22 settembre si svolgeranno diversi appuntamenti, con una mostra itinerante delle varie sezioni (pittura e fotografia, scultura, letteratura) e un evento musicale. 

«La voce di Pasolini – spiegano gli organizzatori – è viva e attuale anche in una terra come la montagna friulana che ha le caratteristiche delle periferie amate dallo scrittore, è una riserva di vitalità e genuinità, dove, insieme alla lingua friulana, si conservano valori che l’omologazione e la globalizzazione non sono riuscite ancora a cancellare. Nello stesso tempo, la montagna friulana è una realtà che deve affrontare problemi economici, sociali e culturali, legati a una marginalità determinata non solo dall’inarrestabile spopolamento, ma anche dalla difficoltà di ridefinire la sua identità rispetto alle “culture dominanti”. A partire dalla sensibilità dell’autore rispetto alle “culture marginali” nasce una riflessione, attraverso opere di diversi ambiti artistici, sulla necessità di elaborare un nuovo sguardo sulla realtà che ci circonda, che promuova la formazione di una coscienza e di una identità comune per le nuove generazioni: l’eredità di un mondo ormai passato, per non esaurirsi in una memoria sterile e folcloristica, deve essere rinnovata quotidianamente nel presente e calata nelle esperienze delle persone che vivono questo tempo, nella prospettiva di una dignità autonoma».

Il programma

31 agosto 2023, ore 20.00, Socchieve, centro culturale:

1° settembre 2023, ore 18.00, Sutrio, sala polifunzionale:

6 settembre 2023, ore 20.00, Ravascletto, sala protezione civile:

8 settembre 2023, ore 20.00, Ovaro, hall del palazzo municipale:

22 settembre 2023, ore 18.00, Paluzza, sala San Giacomo:

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