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Chiesa

Il Signore ha chiamato a sé don Pierluigi Di Piazza

Storico parroco di Zugliano, fondatore e anima del Centro Ernesto Balducci, era noto per il suo costante impegno a favore degli “ultimi”

On line la diretta del funerale

Lutto nella Chiesa Friulana. Nella notte tra sabato 14 e domenica 15 maggio il Signore ha chiamato a sé don Pierluigi Di Piazza. Il funerale sarà celebrato martedì 17 maggio a Zugliano (qui la diretta: ); la salma sarà tumulata il giorno successivo a Tualis, paese natale di don Di Piazza.

Storico parroco di Zugliano e presidente e anima del , don Pierluigi Di Piazza è mancato all’età di 74 anni. Era malato da alcuni mesi e lascia un grande vuoto nella Chiesa e nella comunità friulana, tra le centinaia di volontari del Centro e fra quanti lo hanno conosciuto e apprezzato.

Personalità carismatica e di riferimento per il suo impegno nel realizzare l’idea di una Chiesa povera e coerente con il Vangelo. Testimone di cultura della non violenza, della pace, della solidarietà e dell’impegno civile che praticava avendo sempre come riferimento Padre E. Balducci, don Milani e il Vescovo Romero.

Come uomo di fede e profondamente impegnato, ha sempre dimostrato una grande apertura all’ecumenismo e al dialogo fra le religioni, percorrendo costantemente ideali di giustizia e di salvaguardia del pianeta in sintonia con Papa Francesco. Si distingueva anche per le sue posizioni sui principali temi di attualità che ha sempre trattato con grande spessore e rigore intellettuale : “Mi sento laico, umile credente sempre in ricerca – ha detto di sé – prete per un servizio disponibile, disinteressato, gratuito nella comunità cristiana e nella società”.

Nato a Tualis, in comune di Comeglians, nel 1947, si è sempre sentito molto legato alle sue origini carniche. Era prete dal 1957, laureatosi in Teologia nel 1994 all’Università San Tommaso d’Aquino di Roma ha insegnato nelle scuole per 30 anni.

Giornalista pubblicista, autore di numerose pubblicazioni e fervente animatore culturale, nel 1989 ha fondato il Centro di accoglienza e di promozione culturale Ernesto Balducci, esempio di quella che è un’accoglienza concreta e costruttiva di dignità umana e di integrazione. In questi decenni ha accolto un migliaio di profughi e migranti da oltre 50 Paesi del mondo, accompagnati tutti in un percorso di integrazione completa nella società italiana. Fra gli attuali cinquanta ospiti del Centro, anche profughi dall’Ucraina, una famiglia siriana e una famiglia afgana arrivata nei giorni scorsi.

Convinto che la cultura sia alla base del cambiamento e dell’apertura verso gli altri, don Di Piazza ha fatto del Centro Balducci anche un importante riferimento di promozione culturale ove, in questi anni, si sono confrontati importanti testimoni del nostro tempo. 

“Con costanza e rigore – scrivono commossi i rappresentanti della Comunità nel loro ultimo saluto a don Pierluigi – hai costruito percorsi di pace, di giustizia e solidarietà, li hai condivisi con tante persone, hai fatto crescere il Centro Balducci da un’intuizione nel lontano 1989 a una realtà conosciuta e apprezzata oggi in tutto il mondo”. La camera ardente sarà aperta presso la sala Petris del Centro Balducci lunedì 16 maggio dalle ore 7 alle ore 19 e martedì 17 maggio dalle ore 7 alle ore 12. Una veglia di preghiera si svolgerà in sala Petris presso il Centro Balducci lunedì 16 maggio alle ore 20.

Le esequie si svolgeranno martedì 17 maggio presso la sala Petris del Centro Balducci alle ore 16 e saranno presiedute dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato.

La celebrazione delle esequie e seguente sepoltura si terrà nella Chiesa parrocchiale di Tualis (Comeglians) mercoledì 18 maggio alle ore 16.

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