Abbonati subito per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie
Cronaca

In piedi per dire sì alla vita

Martedì 29 maggio testimonianza silenziosa delle Sentinelle. L’appuntamento è in piazza San Giacomo, dalle 18.30 alle 19.30. La segreteria del Coordinamento nazionale delle Sentinelle: “Non si può far finta di nulla quando in Italia 6 milioni di persone sono state abortite”.

In occasione dei quarant’anni dall’approvazione della legge 194/1978, «Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza», approvata il 22 maggio 1978, il Coordinamento delle Sentinelle in piedi ha promosso anche a Udine una nuova manifestazione: l’appuntamento è martedì 29 maggio, dalle 18.30 alle 19.30, in piazza San Giacomo.

Come in tutte le manifestazioni delle Sentinelle, anche in quest’occasione la protesta assumerà la modalità della testimonianza silenziosa, perché i partecipanti non grideranno slogan contro qualcuno o a favore di altri, non marceranno cercando di attirare l’attenzione delle persone, ma sosteranno fermi, ritti in piedi, leggendo un libro, strumento di crescita della propria autocoscienza.

«La manifestazione – afferma Alessandro Magris che con Massimo Variolo è il riferimento dei volontari promotori per Udine – cade anche a pochi giorni dalla diffusione dei dati dell’Istituto nazionale di statistica, che documentano come il nostro Paese sia secondo solo al Giappone per il grado d’invecchiamento della popolazione, che diminuisce per il terzo anno consecutivo: quasi 100 mila persone in meno rispetto all’anno precedente. E, in particolare, le nascite sono in calo da 9 anni: nel 2008 erano state 577 mila, nel 2017 sono state 464 mila, un nuovo minimo storico dopo quello dell’anno precedente. Nel contempo, aumenta lo squilibrio demografico, con quasi 170 anziani, con più di 65 anni, ogni 100 giovani tra 0 e 14 anni».

Ma, in ogni caso, è proprio il comunicato, diramato dalla Segreteria del Coordinamento nazionale delle Sentinelle in piedi, ad assumere i toni più duri, quando indica che «non si può star zitti davanti ad uno Stato che uccide un bambino solo perché è malato, come non si può far finta di nulla quando in Italia 6 milioni di persone sono state abortite e non si può nemmeno girare la testa dall’altra parte quando in Europa un numero incalcolabile di malati ed anziani viene eliminato con la scusa dei costi della sanità. Non dire nulla in questa situazione, non schierarsi, non impiegare ogni istante disponibile del nostro tempo per evitare che tutto questo continui è criminale, tanto quanto chi provoca tutto questo».

«Il passato non si cambia – prosegue il comunicato – e il futuro ancora non ci appartiene, ma nessuno si senta chiamato fuori, nessuno si senta costretto. Ed è per queste ragioni che abbiamo sentito forte la necessità di scendere nuovamente in piazza, perché la verità ha bisogno di essere continuamente affermata, a maggior ragione in momenti come questo in cui viene attaccata sulla pelle dei più piccoli e deboli».

Articoli correlati

Poste italiane cerca portalettere

Poste Italiane ricerca in Friuli-Venezia Giulia portalettere da inserire con contratto a tempo determinato. Per candidarsi è sufficiente inserire, entro domenica 26 maggio, il proprio curriculum vitae sulla pagina web del…