Domenica 12 aprile, prima domenica dopo Pasqua, si celebra la festa della Divina Misericordia, istituita da San Giovanni Paolo II nel grande giubileo del 2000, a partire dall’esperienza che la mistica polacca suor Faustina Kowalska visse nella seconda parte del Novecento. A lei si deve la diffusione dell’immagine di Gesù Misericordioso (con i due raggi rosso e azzurro) e della coroncina alla Divina Misericordia.
Ed ha proprio per destinazione la Polonia il pellegrinaggio diocesano promosso dall’Ufficio per l’iniziazione cristiana e la catechesi per il prossimo mese di agosto, dal 17 al 22. L’itinerario sui passi di Giovanni Paolo II prende il via da Cracovia e si conclude a Varsavia, toccando Auschwitz, Wadowice, Czestochowa, Niepokalanow e anche Lagiewniki, dove si visiterà proprio il Santuario della Divina Misericordia.
Il culto della Divina Misericordia
Molto sentito in particolare in Polonia, il culto della Divina Misericordia è diffuso in tutto il mondo cattolico. «Tutto è legato al cuore di ciò che noi cristiani celebriamo a Pasqua – spiega il direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, don Marcin Gazzetta –: la passione, morte e risurrezione del Signore, dono dello Spirito Santo. Ed è lo Spirito Santo che ci permette di rinnovare un incontro vivo con il Signore, in particolare attraverso il sacramento della Confessione, fonte della Misericordia di fronte ai nostri peccati. Il culto della Divina Misericordia vuole proprio sottolineare questo». «San Giovanni Paolo II – continua don Gazzetta – ha voluto con forza che la Festa della Divina Misericordia diventasse un’occasione per tutti noi per guardare al Signore e invocare la sua forza di fronte alle nostre debolezze».
Sarà proprio il direttore dell’Ufficio catechistico diocesano ad accompagnare i pellegrini in Polonia, una guida speciale dal momento che le sue origini, da parte di mamma, sono proprio polacche.
«Saranno giorni belli, in luoghi significativi per la storia della Polonia, ma non solo – anticipa Gazzetta –. Questi sei giorni ci daranno la possibilità di entrare anche nel cuore della storia della spiritualità polacca, che nel secolo scorso ha conosciuto luoghi e persone che sono stati dei punti di riferimento per tutta l’Europa».
Il pellegrinaggio
Il viaggio comincerà da Cracovia, «che oltre che ad essere una cittadina storicamente molto importante, custodisce la memoria della storia polacca più antica, quella del Regno Polacco – spiega don Gazzetta – ed è la città dove San Giovanni Paolo II fu arcivescovo». Lì si visiteranno, tra l’altro, piazza del mercato della città vecchia con la chiesa di Santa Maria, la torre del municipio, il castello reale e la bellissima Cattedrale. Non distante da Cracovia c’è il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, teatro di uno dei momenti più tristi della seconda guerra mondiale e dove morì anche San Massimiliano Maria Kolbe, francescano, che diede la sua vita in cambio di quella di un padre di famiglia.

Da Auschwitz ci si sposterà a Wadowice, la città natale di San Giovanni Paolo II, che ancora oggi nella chiesa parrocchiale custodisce il fonte battesimale dove Karol Wojtila è stato battezzato e dove la casa natale di Giovanni Paolo II è oggi sede di un museo dedicato alla vita del pontefice. Sempre nei dintorni di Cracovia si visiteranno anche le miniere di sale più grandi d’Europa, a Wieliczka, dove, diverse centinaia di metri sotto il suolo, nel cuore della montagna c’è anche una chiesa scolpita nella roccia e nel sale, che accoglieva la preghiera degli operai che vivevano gran parte della giornata qui. «Ancora oggi c’è la possibilità di partecipare alla Messa che viene celebrata regolarmente nel sottosuolo», precisa don Gazzetta.
I pellegrini si sposteranno quindi a Lagiewniki per la visita al Santuario della Divina Misericordia dedicato a suor Faustina Kowalska e consacrato da Papa Giovanni II durante il suo ultimo pellegrinaggio in Polonia nel 2002. Ogni anno milioni di fedeli vi si recano in pellegrinaggio per pregare davanti all’immagine di Gesù Misericordioso. Accanto alla grande chiesa c’è il convento dove visse la mistica polacca e che custodisce ancora le sue spoglie mortali.

Dai dintorni di Cracovia si andrà a Czestochowa, dove si trova l’effigie dell’immagine della Madonna Nera nel santuario che fu amato e venerato da Papa Wojtila, poi a Niepokalanów, città fondata da San Massimiliano Maria Kolbe, morto martire ad Auschwitz, infine si raggiungerà Varsavia, con la sua città vecchia meticolosamente ricostruita dopo la distruzione della seconda guerra mondiale. «Varsavia custodisce anche la memoria anche di un altro personaggio straordinario – conclude don Gazzetta –: il beato Jerzy Popieluszko, sacerdote polacco ucciso durante il regime comunista, eroe nazionale famosissimo in tutta l’Europa per le sue “Messe per la patria” celebrate durante lo stato di guerra e che raccoglievano folle di persone. Visiteremo la chiesa, il museo a lui dedicato e la città concludendo qui l’itinerario di un pellegrinaggio denso di luoghi interessanti dal punto di vista storico, culturale e artistico, ma soprattutto di testimonianze vive ancora oggi nella Chiesa».
Iscrizioni entro il 30 aprile
Le iscrizioni al pellegrinaggio si accettano fino ad esaurimento dei posti disponibili, e comunque entro il 30 aprile (mail: catechesi@diocesiudine.it). Per informazioni, tel. 0432/414514.
Valentina Zanella














