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SanitàUdine e dintorni

La Neurochirurgia di Udine fa scuola. Specialisti da tutto il mondo per quattro giorni intensivi

La Neurochirurgia di Udine continua ad essere protagonista nella formazione di giovani colleghi, si è da poco svolto infatti il terzo corso internazionale “Udine microneurosurgical Skull base and Neurovascular hands-on course 2025”. L’evento formativo è stato organizzato dalla Neurochirurgia del Santa Maria della Misericordia di Udine, diretta dal dr. Marco Vindigni afferente al Dipartimento Testa Collo e Neuroscienze. Il dr. Angelo Tortora è stato il responsabile scientifico assieme a tutta l’équipe medica della Neurochirurgia in qualità di referente.

Il corso di quattro giorni era rivolto a giovani neurochirurghi, in gran parte già specializzati, interessati ad apprendere le più recenti tecniche neurochirurgiche. Il focus era mirato alle complesse patologie neurovascolari e tumorali della base cranica, patologie di cui la Struttura udinese ha elevata e riconosciuta competenza, con un tasso di attrattività anche per pazienti da fuori regione. Visto il gran numero di partecipanti per un evento del genere, ai tutorial interni si sono affiancati affermati colleghi italiani e internazionali con cui il reparto collabora per la pratica clinica e per la ricerca scientifica.

“Il corso che abbiamo lanciato tre anni fa – dice il dr. Marco Vindigni– è diventato oramai un punto di riferimento per la formazione riguardo le patologie più delicate che trattiamo. Vedo con grande orgoglio qui a Udine ragazzi provenienti da tutto il mondo, ricchi di entusiasmo e voglia di imparare. In questo momento storico per la sanità, l’organizzazione di un evento di questa portata in un ospedale pubblico non è scontata. Ringrazio a tal proposito per la riuscita dell’evento la direzione di AsuFc, i colleghi della Formazione e della Gestione amministrativa della ricerca, dell’Anatomia Patologica e tutti i colleghi del Dipartimento Testa, Collo e Neuroscienze e del Dipartimento Diagnostica per immagini con cui condividiamo e trattiamo multidisciplinarmente i pazienti”.

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