Friuli Centrale

Lestizza. Cooperativa agricola, 105 anni di solidarietà

Impegno, passione, solidarietà e legame con il territorio. Oggi come 105 anni fa. Valori che per oltre un secolo hanno “alimentato” il motore della Cooperativa agricola di Lestizza, caratterizzando una realtà che ha sempre volto lo sguardo al bene della comunità.

E sui passi dei soci fondatori che nel 1920 hanno sottoscritto l’atto costitutivo della cooperativa – tra loro don Fabio Comand, originario di Mortegliano, cappellano curato in paese dal 1918 al 1922, poi parroco dal 1923 al 1929, e il primo presidente, il nobile Giacomo Busolini, trasferitosi a Lestizza da Tarcento – si è continuato a “camminare” nel tempo. In origine lo scopo della società cooperativa – con sede in centro paese, gestiva un negozio di alimentari e un bar –, come recita lo statuto, era “di provvedere generi alimentari di uso domestico e materie prime, alle migliori condizioni possibili, rivendendoli ai soci col minor possibile sovrapprezzo…”, seguendo “la direttiva e il metodo della cooperazione sociale cristiana”.

«Attualmente – illustra il presidente Renato Pagani che guida il sodalizio dal 2024, dopo Silvio Pagani che, a sua volta, aveva raccolto il testimone da Silvano Pagani – la società, costituita da un’ottantina di soci, gestisce il patrimonio immobiliare di proprietà che è stato affittato a terzi: dal bar ad un appartamento, dall’ufficio postale che anticamente era sede della bottega alimentare, all’ex latteria. Quest’ultima l’abbiamo acquisita a patrimonio quando non era più in attività e ora ospita il negozio di alimentari del paese, dove si può trovare un po’ di tutto».

Un impegno che si è adeguato ai tempi, ma che resta saldamente ancorato ai valori di solidarietà e collaborazione originari. «Cerchiamo di favorire la presenza di queste attività e, dunque, di servizi fondamentali, per la comunità, dove ormai negozi ed esercizi pubblici sono sempre meno», aggiunge il presidente, sottolineando che «allora come oggi lo scopo della cooperativa non è il lucro, ma la mutualità».

Non nasconde che ci siano anche delle difficoltà, come ad esempio le tante spese per la gestione degli immobili e la loro manutenzione (grande impegno è stato richiesto dopo la violenta grandinata di due anni fa che ha costretto al rifacimento di tutti i tetti delle proprietà). «Noi cerchiamo di tenere duro perché crediamo profondamente nella crescita e nella vitalità della nostra cooperativa – evidenzia –, e perché la nostra storia è fatta di sacrifici, solidarietà e un amore profondo per il territorio di Lestizza».

Il compleanno – a cui hanno partecipato tra gli altri, il sindaco Eddi Pertoldi, l’onorevole Ivano Strizzolo, il consigliere regionale Massimiliano Pozzo, il presidente de “Blave di Mortean” e il direttore di Confcooperative Alpe Adria, Paolo Tonassi – oltre che una ragione di festa, è stato anche l’occasione per lanciare un appello alle istituzioni. «L’estenuante burocrazia rischia di affossare le piccole realtà come la nostra. Noi terremo duro convinti che quanto ci hanno trasmesso i nostri predecessori siano valori da preservare». Un appello Pagani lo rivolge poi ai suoi concittadini: «La gran parte dei soci è in età, nel consiglio di amministrazione, ad esempio, c’è una persona con più di 90 anni che con piacere cerca di dare una mano. Mi auguro che il sodalizio possa però riuscire a coinvolgere le giovani generazioni: c’è bisogno di energia ed entusiasmo freschi».

Monika Pascolo

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