Una comunità stretta tra il calore della tradizione e il ricordo di un pastore visionario. Martedì 3 febbraio, Lestizza ha onorato il patrono San Biagio con una celebrazione che ha unito il rito secolare della benedizione della gola a un tributo atteso e commosso: l’omaggio a don Adriano Piticco, scomparso lo scorso novembre all’età di 82 anni.
Durante l’omelia, il parroco don Chawki Raffoul ha rievocato il martirio del Santo vescovo, ricordando il miracolo della lisca di pesce che lo rese protettore dei mali della gola. Ma è stato al termine della funzione che la commozione si è fatta tangibile: all’esterno della chiesa è stata scoperta una lapide commemorativa dedicata a don Adriano, per 26 anni guida spirituale instancabile della comunità.

Più che un semplice sacerdote, don Adriano è stato un pioniere. Appassionato di elettronica, a metà degli anni ‘70 ebbe l’intuizione di fondare Radio Mortegliano, la prima emittente comunitaria del Friuli. Una sfida vinta contro lo scetticismo e le difficoltà burocratiche: nel 1996, trasferitosi a Lestizza, riuscì con il supporto di un gruppo di giovani volontari a far traslocare anche il segnale radiofonico, trasformando la parrocchia in un polo di comunicazione moderno e inclusivo.
Per un quarto di secolo, quel “pulpito tecnologico” ha raggiunto migliaia di friulani, portando conforto a malati e anziani.
La targa in sua memoria recita: «In ricordo di Don Adriano Piticco che qui, con alcuni giovani, diede inizio alla prima trasmissione di una radio religiosa. 1995-2020».
La giornata di San Biagio a Lestizza si è chiusa così nel segno della continuità. Don Adriano non ha solo curato le anime, ma ha saputo accorciare le distanze attraverso le frequenze radio, dimostrando che la fede non teme il progresso, ma lo abita.
Carlo Prezza














