Cosa ci aspettiamo da una vita che dura molto più a lungo che in passato? La longevità è una conquista, ma come cambieranno la nostra salute, il nostro lavoro e il modo di abitare le nostre città? Per rispondere a queste domande, sabato 28 marzo, dalle 9 alle 13, la prestigiosa cornice di Palazzo Antonini (Sala Gusmani) a Udine ospiterà il convegno dal titolo «Le trasformazioni della longevità: come cambiano la società e il nostro modo di vivere».
Il convegno, promosso dal Distretto Lions International e patrocinato dall’Università degli Studi di Udine, dal Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia, dal Comune di Udine e dalla rete Città Sane, si propone di analizzare questi tempi storici attraverso un approccio multidisciplinare.
Il programma vedrà la partecipazione del prof. Giuseppe Damante (Direttore Genetica Medica, UniUD), il prof. Marco Colizzi (Direttore Psichiatria, UniUD) e il prof. Renato Pilutti (Teologo e Filosofo), la Presidente Pina Raso (Università delle LiberEtà), il dott. Moreno Liruti (Consigliere Regionale) che esploreranno i legami tra genetica, psiche, etica, apprendimento e housing sociale nella gestione di una vita sempre più lunga.
La seconda parte della mattinata sarà dedicata alla presentazione di schede-progetto elaborate dal gruppo di lavoro Lions. Sotto la moderazione della dott.ssa Nerina Fabbro, verranno illustrati contributi su temi cruciali come la salute, il contrasto alla solitudine, l’abitare, il lavoro, la previdenza, il turismo e le nuove tecnologie applicate alla longevità. Il dott. Mauro Bordin, Presidente del Consiglio Regionale, concluderà la mattinata di riflessioni.
Una rete solidale e istituzionale a testimonianza dell’importanza del tema, l’evento vede il coinvolgimento di numerose realtà associative e sociali, tra cui il Centro Italiano Femminile (Udine, FVG e Veneto), il club per l’UNESCO di Udine, l’Associazione Alzheimer Basso Friuli, l’Associazione Lotta al Linfedema ODV e Linfamed SRL.
L’evento è gratuito e aperto alla cittadinanza, ma data la capienza limitata della sala, la prenotazione è obbligatoria (cell. 393 994 7038).














