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Mons. Mazzocato a Zuglio: «Il Bacio delle croci sia sempre un atto di fede»

Si è svolto anche quest’anno nel giorno della Ascensione del Signore il tradizionale Rito del bacio delle Croci sul Colle di San Pietro in Zuglio. Alla presenza di numerosi fedeli e in una giornata soleggiata il corteo delle Croci astili provenienti dalle chiese della Carnia, un tempo assoggettate alla Pieve madre in Zuglio, si è portato in processione festosa dalla piccola chiesetta di Santa Maria sotto monte fino al cosiddetto Plan da Vincule, dove si è ripetuta la suggestiva chiamata delle croci alla quale è seguita per ciascuna di essa l’atto di riverenza alle croce della Pieve Madre, con il consueto bacio a significare la sottomissione filiale ad essa.

Una sottomissione e fratellanza che si tramanda da secoli, da quando le Chiese dei paesi in Carnia erano dipendenti dalla giurisdizione della Diocesi di Julium Carnicum. Al termine del Rito i rappresentanti delle varie comunità parrocchiali con le loro croci hanno raggiunto in processione la Cattedrale di San Pietro in Zuglio per la celebrazione della Santa Messa, presieduta dall’arcivescovo emerito mons. Andrea Bruno Mazzocato, coadiuvato dal prevosto mons. Giordano Cracina, dal vicario foraneo don Harry Della Pietra e dal parroco coordinatore della CP di San Pietro di Carnia, mons. Ivo Dereani.

62 croci da altrettanti paesi della Carnia. Con Siria e Messico

Moltissimi i fedeli presenti provenienti da varie Comunità parrocchiali della Carnia e del Friuli. Quest’anno erano presenti ben 62 croci astili, comprese quelle della Chiesa di Malula (Siria) e quella di Merida (Jucatan, Messico) rappresentanti rispettivamente il Nunzio Apostolico in Siria card. Mario Zenari (già Vescovo titolare di Zuglio) e l’attuale titolare della cattedra di Zuglio, il messicano mons. Pedro Sergio de Jesús Mena Díaz. Entrambi hanno inviato per l’occasione un messaggio di saluto. Si è notata pure durante la “chiamata” una croce astile proveniente dalla Sicilia.

Mazzocato: «Sguardo verso l’alto, rivolto a Dio»

La presenza dell’arcivescovo emerito mons. Andrea Bruno Mazzocato è stata anche un occasione per salutare e ringraziare il presule per il suo prezioso e lungimirante ministero episcopale che ha caratterizzato i quasi 15 anni trascorsi alla guida dell’Arcidiocesi di Udine. Nell’omelia, mons. Mazzocato ha espresso «vivo compiacimento per questo importante evento che si ripete da tempo immemorabile».

«Sono qui – ha detto Mazzocato – a incoraggiarvi a proseguire questa importante tradizione. Non so se sarà l’ultima mia presenza a questo antico e bellissimo rito del Bacio delle Croci in questa Pieve così suggestiva e carica di storia, tuttavia desidero lasciarci un invito: fate sì che questo momento annuale di ritrovo rimanga un Segno e un atto di Fede nel cuore di questo vostro territorio e non diventi mai una festa folcloristica».

«Tornate oggi – ha proseguito il presule – nelle vostre comunità parrocchiali con una fede rinnovata e più viva e il vostro sguardo sia come quello dei discepoli che il Vangelo odierno, nel giorno della Ascensione, ossia sempre rivolto al cielo. Infatti anche noi qui presenti siamo su questo Colle , cioè più in alto , guardiamo in alto le belle croci astili provenienti da tante comunità ecclesiali: è questo un invito a guardare verso l’alto, verso il cielo, verso la dimora a cui Gesu vuole portarci. Questa è la vera beatitudine: seguire Gesù. Questa è la nostra Fede che porta nel nostro cuore tanta letizia».

Il “Grazie” a mons. Mazzocato

Al termine della celebrazione il prevosto di Zuglio mons. Giordano Cracina, ricordando quanto il vescovo emerito Mazzocato ha fatto per la Carnia nei 15 anni del suo ministero episcopale della Chiesa Udinese, gli ha espresso profonda gratitudine per tutto il bene compiuto, ringraziandolo personalmente per l’ incoraggiamento a proseguire dato ai sacerdoti sopratutto nei momenti più difficili ma anche ai responsabili delle comunità civili della montagna.

Sono intervenuti poi il Sindaco di Zuglio Battista Molinari e il Presidente della Comunità di Montagna della Carnia Ermes Antonio De Crignis che hanno salutato e ringraziato mons. Mazzocato a nome delle comunità rappresentate per essere stato davvero un Vescovo sensibile alle problematiche sociali della montagna e vicino alla popolo della Carnia.

Bruno Temil

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