Due fine settimana di festeggiamenti – da venerdì 9 a domenica 18 gennaio – con il momento centrale impreziosito dalla partecipazione dell’arcivescovo mons. Riccardo Lamba. C’è gioia nella comunità della Parrocchia di San Martino a Nespoledo che si appresta a rivivere una tradizione antica, con la centenaria “Festa di Sant’Antonio” che, oltre alla parte religiosa, propone numerosi eventi. Un appuntamento molto sentito – tanto che a rientrare “a casa” per l’occasione sono gli emigranti di un tempo e pure quelli di oggi – che vede la mobilitazione e l’impegno di tutto il paese in comune di Lestizza, affinché ogni dettaglio sia organizzato al meglio. La devozione plurisecolare per Sant’Antonio si perde nella notte dei tempi ed è ben testimoniata dal fatto che oltre alla chiesa parrocchiale ne sia presente una seconda – in un centro comunque non grande che arriva a contare circa 650 abitanti – proprio dedicata al Santo, ad una distanza di circa un chilometro. Un legame con la tradizione testimoniato pure dai racconti di consuetudini che si sono mantenute nel tempo, come quella degli anziani del paese di augurare “buon Sant’Antonio”, anche facendo riferimento al legame con il religioso il cui culto è molto diffuso e a cui ci si affidava in caso di peste, morbi contagiosi o il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”.

Il programma della festa
L’evento si apre venerdì 9 gennaio, alle 19, nella palestra, con il Torneo di Burraco (che prenderà il via alle 20.30) il cui ricavato sarà destinato ad opere parrocchiali. Sempre in palestra, sabato 10, alle 20.30, sarà proposto lo spettacolo in lingua friulana “Tancj di lôr a spietin il dotôr” con la compagnia “Nespoledo ‘80”. Domenica 11, alle 18, in chiesa parrocchiale, è in programma la serata storico-culturale “Friuli 1976. Dialoghi sul terremoto”, a 50 anni dal sisma, con l’intervento di Carla Barnaba e Chiara Scaini del Centro ricerche sismologiche di Udine.
Venerdì 16 spazio alla gara di briscola, in palestra, dalle 20.30, con premi gastronomici e ricavato che andrà a sostenere i progetti parrocchiali. Sabato 17, alle 10, nella chiesa campestre, sarà celebrata la Santa Messa nella ricorrenza di Sant’Antonio. Alle 20.45, nella chiesa parrocchiale, sarà proposto il 22° Concerto di Sant’Antonio con la collaborazione del Coro virile “Nuove voci” di Nespoledo.

Domenica 18 con mons. Lamba
Il “cuore” della festa è in programma domenica 18, alle 10.30: dalla chiesa parrocchiale prenderà il via la tradizionale processione – con i giovani del paese come portatori, solitamente i coscritti – fino alla chiesa campestre con la statua del Santo portata a spalla e le note della Filarmonica “Prime lûs 1812” di Bertiolo, a cui parteciperà anche l’arcivescovo mons. Riccardo Lamba che, alle 11, presiederà poi la Santa Messa, concelebrata con don Christian Marchica e accompagnata dal Coro “Nuove voci”. Dalla chiesa campestre, alle 15.30, la processione riporterà la statua fino alla chiesa parrocchiale, al suono delle musiche proposte dalla Filarmonica di Colloredo di Prato.
Portoni aperti e piatti tipici
Dopo la cerimonia, i portoni che si affacciano sul viale della località e sulla piazza saranno aperti e nei cortili interni saranno offerte specialità culinarie. Il tutto accompagnato dalle note della Banda in piazza Verdi e dalla musica itinerante con “Disco Stajare Street Band”. Dalle 19.30, l’attesa lotteria, il cui ricavato – anche in questo caso – sosterrà progetti parrocchiali.
Monika Pascolo













