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Cronaca

Non un’intossicazione. È stato un virus

Le analisi dell’Azienda sanitaria fanno luce sul caso dei bambini (una cinquantina) che si sono sentiti male a Cividale dopo aver assistito ad uno spettacolo al Ristori.

Non si è trattato di intossicazione alimentare, come si pensava inizialmente, ma della diffusione rapidissima di un virus. Questo l’esito delle analisi effettuate sul recente caso di una 50ina di bambini che si sono sentiti male a Cividale dopo aver assistito ad uno spettacolo al teatro “Ristori”. L’Azienda sanitaria ha chiarito quanto accaduto con il seguente comunicato.

“Sulla base delle prime evidenze emerse dall’indagine epidemiologica e dai risultati delle analisi effettuate sui campioni biologici dei ragazzini che hanno presentato sintomi associati all’episodio epidemico che ha coinvolto in questi giorni diverse decine di persone del Cividalese, appare chiaro che si è trattato di un episodio legato alla rapida diffusione di un virus nel corso di una rappresentazione tenutasi nella mattina di giovedì 28 Febbraio presso il teatro Ristori di Cividale, dove sono state effettuate anche delle indagini ambientali.

La presenza fra il pubblico e fra gli artisti sul palco di qualche ragazzo che presentava i primi sintomi dell’infezione è stata sufficiente a permettere la diffusione interumana di un agente virale particolarmente virulento: poche particelle di norovirus possono infatti causare una sintomatologia che si instaura dopo un periodo di incubazione di 12-48 ore e può esordire in maniera violenta con nausea, crampi e vomito, tanto da simulare un’intossicazione alimentare.

In questo episodio va pertanto esclusa la responsabilità di alimenti consumati in comunità da parte delle persone coinvolte. La trasmissione intrafamiliare è molto comune e anche in questo episodio epidemico sono stati numerosi i casi secondari.

Considerate le giornate di chiusura delle scuole appena trascorse, nonché la diffusione e le caratteristiche dell’agente virale, una volta effettuata una scrupolosa pulizia e disinfezione degli ambienti, e in particolare di banchi, scrivanie, maniglie delle porte, corrimani e naturalmente bagni, non si ritiene necessario mettere in atto provvedimenti restrittivi riguardanti l’utilizzo dei locali delle collettività interessate (teatro e scuole).

Si raccomanda infine il lavaggio frequente delle mani quale importante presidio individuale di prevenzione di molte malattie trasmissibili.

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