Una grande passione per la musica che li ha portati a curare l’accompagnamento musicale, all’organo, delle liturgie nella Parrocchia di San Gottardo a Udine per tutta la vita. Per ricordare Severino Franzolini e Sergio Bernardinis, due amici deceduti a un anno solo di distanza l’uno dall’altro (Severino a settembre 2024, Sergio nel 2023) domenica 4 gennaio, alle ore 17.30, nella chiesa di via Cividale, Beppino Delle Vedove – organista della Cattedrale e direttore del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine – terrà un concerto con musiche di Johann Sebastian Bach, alla consolle di quello stesso organo che per tanti anni Severino e Sergio hanno suonato e sul quale lo stesso Delle Vedove ha studiato da giovane.
Organizzato dall’Accademia organistica udinese per i 45 anni dalla costruzione dell’organo Zanin di San Gottardo – un pregevole strumento a trasmissione meccanica – il concerto è divenuto quindi anche occasione per fare riconoscente memoria dei due organisti che quello strumento per tanti anni hanno suonato. «È un modo per ricordare due amici», afferma Beppino Delle Vedove.
Entrambi studenti nell’allora scuola diocesana di musica, «hanno accompagnato le messe domenicali e le liturgie più importanti della Parrocchia di San Gottardo, nonché i funerali», racconta Carla Franzolini, figlia di Severino. «Nelle principali festività – prosegue Carla – Severino dirigeva il coro e Sergio accompagnava all’organo». Tutto ciò fino agli anni ‘90 quando il coro è stato preso in mano proprio da Carla e dalla figlia di Sergio, Barbara Bernardinis, quest’ultima prematuramente scomparsa nel 2007 e alla quale il coro parrocchiale oggi è dedicato.
Anche dopo aver “ceduto” la guida del coro alle figlie, Severino e Sergio hanno continuato a suonare per accompagnare le messe sia a San Gottardo che in alcune parrocchie vicine: Severino al Buon Pastore e a Cerneglons, Sergio a Beivars e Godia.
Figure come queste ce ne sono ancora? «Poche, ma ce ne sono», risponde Delle Vedove.
E gli organisti che studiano al Tomadini, svolgono anche il servizio in parrocchia? «Attualmente – risponde il direttore del Tomadini – i venti studenti che abbiamo a Udine sono tutti impegnati e suonano nelle loro parrocchie. Il problema è che poi, una volta preso il diploma, moltissimi intraprendono altre professioni e così, per gli impegni sia lavorativi che familiari, abbandonano l’attività musicale».
L’interesse per lo strumento organo, tuttavia, è sempre molto alto in Friuli. Lo dimostrano anche le tante iscrizioni ai corsi organizzati dall’Accademia organistica udinese con il sostegno della Fondazione Friuli, a Rivignano, Osoppo, Paderno e, da quest’anno, anche a Corno di Rosazzo, seguiti sia da ragazzi che da adulti che già prestano servizio in parrocchia.
E qual è la situazione degli strumenti? «Sono ben tenuti – risponde Delle Vedove – e come Accademia riceviamo sempre più richieste dalle Parrocchie e dai Comuni per organizzare concerti che suscitano interesse nel pubblico. Molti ce ne saranno anche nel 2026, anche per ricordare i cinque anni dalla morte dell’organaro Gustavo Zanin».
Organisti tutta la vita. Concerto in memoria a San Gottardo il 4 gennaio













