Anche quest’anno nel tempo di quaresima gli insegnanti di religione della diocesi di Udine si sono incontrati per il ritiro spirituale organizzato dall’Ufficio scuola diocesano. Nella sala Sette Santi Fondatori del chiostro della Madonna delle Grazie di Udine Cristina Santinon, della comunità monastica della Piccola Famiglia della Risurrezione di Marango (Ve), ha proposto una riflessione sul tema “Pace con la Terra, Pace sulla terra”.
Dopo i saluti di padre Robert Ssemakalu, priore dei Servi di Maria, e di don Giancarlo Brianti, direttore dell’Ufficio scuola, sorella Cristina ha preso spunto per la meditazione da un passo del profeta Isaia con l’immagine breve ma forte di una terra desolata e distrutta che, grazie allo Spirito divino, viene trasformata in un ricco giardino prodigo di frutti (Isaia 32, 14-18). La Pace è il risultato dell’intervento di Dio nella giustizia e per tutti gli uomini e le donne della terra, per cui vivere nella Pace significa accogliere la Parola di Dio che si impegna per l’umanità intera.
Sorella Cristina ha ricordato le parole di papa Leone che, in occasione della Giornata del Creato 2025, ha detto «…la cura del Creato è una necessità urgente, una questione di giustizia sociale, economica e antropologica e per i credenti teologica, che ha il volto di Cristo…». Una Pace, quindi, da vivere nel quotidiano, non una parentesi tra due guerre e secondo la volontà di Dio nella pratica della giustizia vissuta come dono messianico secondo quanto scritto nel Vangelo di Matteo 25.
Nella seconda parte dell’incontro, dopo una pausa riservata alla meditazione personale, la riflessione si è spostata sull’attualità con la proposta di due documenti: la Lettera pastorale della Diocesi di Carpi redatta dal vescovo Elio Castellucci “Cristo è la nostra pace, disarmata e disarmante” e la motivazione del Premio “Pellegrini di Pace” scritta dal vescovo di Napoli Domenico Battaglia, premio ricevuto dallo scrittore israeliano David Grossman, il cui figlio è stato ucciso in Libano nel 2006.
La Pace deve essere concreta, si è ribadito. In conclusione suor Cristina ha ricordato i bambini di Gaza morti in poco più di due anni (18.500). Una Pace che sappia piangere, compassionevole, che abbia una spiritualità capace di ricostruire una fiducia nel nome di Gesù.
Andrea Nunziata














