«C’è chi in quella chiesa è stato battezzato, chi vi ha fatto il chierichetto, chi, magari anziano, si è trasferito, ma a quel luogo è ancora legato da tanti ricordi…». Dalla porta della canonica che si affaccia sul vicino Duomo di Paluzza, don Tarcisio Puntel inizia così a descrivere la storia della bella e imponente chiesa: dalle memorie e dai volti delle persone che nel tempo l’hanno abitata, perché, sottolinea: «La chiesa prima che un sito storico, custode d’arte e di cultura, è un luogo di comunità, di vita! E con il passare degli anni per moltissime persone essa diventa luogo degli affetti».
Venerdì 6 marzo a Paluzza si apriranno solennemente i festeggiamenti per il centenario della consacrazione del Duomo di Santa Maria, avvenuta il 6 marzo 1926. Ad inaugurare il calendario di iniziative nell’edificio sacro da poco riaperto dopo alcuni lavori, sarà la S. Messa celebrata dal parroco, accompagnata dalla corale del Duomo, con musiche d’organo eseguite dal maestro Giuliano Banelli; seguiranno lungo tutto l’anno concerti ed iniziative varie, per concludere il centenario in ottobre con una S. Messa celebrata dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba.
«Tutta la comunità si è mossa per questo anniversario»

«La cosa davvero bella è che tutta la comunità si è mossa per questo anniversario. Non ho mai visto tanta partecipazione a Paluzza – osserva con soddisfazione il parroco –. C’è un gran correre in questi giorni e questa bella occasione ha anche il merito di unire la comunità».
Don Tarcisio spiega che per organizzare le iniziative del centenario è stato costituito un gruppo di volontari che si è impegnato molto. Sono state organizzate delle iniziative di raccolta fondi e in molti hanno voluto fare delle donazioni in denaro grazie alle quali sono stati realizzati importanti lavori. In particolare è stato rifatto l’impianto di illuminazione (grazie alla donazione di 90 mila euro di due realtà della zona), ma il centenario offrirà l’occasione di ammirare anche le migliorie all’altare principale. «Un po’ tutti si sono mobilitati, anche per le pulizie e per preparare al meglio la chiesa per i festeggiamenti».
Don Tarcisio spiega che dove oggi si trova il Duomo era presente una piccola chiesa già nel Trecento, poi inglobata nell’attuale e più grande chiesa resasi necessaria per il gran numero di residenti presenti a Paluzza negli anni venti. «L’antica chiesa parrocchiale, dedicata a San Daniele, sù sul colle, era difficile da raggiungere, per questo venne costruito il Duomo». Nella S. Messa del 6 marzo sarà ricordato l’impegno della comunità e del parroco di allora, mons. Luigi Gorizizzo, che «misero cuore e denaro per realizzare quest’opera a lode e gloria di Dio».
Il programma del centenario
Dopo la celebrazione inaugurale del Centenario, nel mese di maggio il Duomo di Paluzza ospiterà una rassegna corale con la partecipazione di sette cori dell’Alto Bût e della Carinzia; prima dell’estate, inoltre, è prevista la presentazione del progetto culturale-formativo “Rilevare/Rivelare il Duomo di Paluzza”, realizzato dall’Istituto tecnico Iti Solari di Tolmezzo in collaborazione con la Parrocchia, che culminerà nella realizzazione di due modelli lignei in scala della chiesa originaria del XIV secolo e dell’attuale Duomo e in un documentario video che racconterà non solo la storia e le trasformazioni dell’edificio religioso attraverso i secoli, ma anche i cambiamenti sociali e culturali che hanno interessato la comunità di Paluzza e il territorio circostante.
«Il progetto – spiega il collaboratore parrocchiale Matteo De Cecco – mira a lasciare un segno tangibile e permanente con la costituzione di un angolo museale stabile nella chiesa di Santa Maria, annessa all’antica abside gotica trecentesca. Qui il visitatore potrà ammirare la pala lignea d’altare del Tironi, l’organo portativo seicentesco “Daniel Radivus”, e, accanto a questi capolavori, i modelli lignei realizzati dai ragazzi insieme ad un totem multimediale attraverso cui consultare immagini, video e documentazione storica». La presentazione del progetto, aggiunge De Cecco, con la partecipazione di don Alessio Geretti e degli allievi dell’Iti Solari, sarà l’occasione per conoscere la storia del Duomo e apprezzare il patrimonio d’arte sacra che custodisce. Il programma delle iniziative del Centenario del Duomo proseguirà in luglio con una serata musicale con concerto d’organo che vedrà protagonista il prof. Beppino Delle Vedove, e si concluderà in ottobre con la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo.
Valentina Zanella














