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Chiesa

Pasqua, l’Arcivescovo scrive a bambini e ragazzi

«Tra tutte le invenzioni umane, la guerra è la peggiore»

«Care ragazze e cari ragazzi», «Cari bambini e care bambine, sono contento di scrivervi questa lettera in un momento così importante dell’anno liturgico». A pochi giorni dalla Santa Pasqua, e a conclusione del percorso quaresimale diocesano intitolato «La scelta è nelle nostre mani», l’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato ha voluto inviare un messaggio a tutti i bambini e ai ragazzi dell’Arcidiocesi per ricordare loro che «il dono più bello che abbiamo ricevuto» è «la certezza che Gesù è risorto dalla morte», «e quindi che lui può farci compagnia davvero in ogni momento della vita, anche i più difficili».

Ai più piccoli, l’Arcivescovo ricorda che «tanti bambini come voi hanno vissuto una Quaresima terribile, perché hanno lasciato le loro case e i loro papà per scappare dalla guerra in Ucraina» e aggiunge un pensiero rivolto ai bambini della Russia, «molti dei quali a causa della guerra resteranno senza il papà e la mamma». «Tra tutte le invenzioni degli uomini – evidenzia il Pastore –, la guerra è senza dubbio la peggiore».

Ma l’Arcivescovo ricorda anche ai bambini che «ogni volta che una persona soffre, Gesù le è vicino». «Con la sua risurrezione – conclude mons. Mazzocato – Gesù ci spiega che la vita vince sulla morte, anche quando sembra che non possa riuscirci».

Anche nella lettera rivolta ai ragazzi l’Arcivescovo ricorda che la «luce della risurrezione di Cristo merita di essere cercata» perché «è una luce capace di diffondersi da sola, tra persone disponibili ad accoglierla». «Posso immaginare le tante tenebre che state incontrando – scrive mons. Mazzocato –: le amicizie che vanno e vengono come le ondate della pandemia, la scuola che è andata avanti “a singhiozzo”, ora anche le paure di una guerra a pochi chilometri da casa. Ci sono tante tenebre, ma vi assicuro che se ci fosse anche soltanto una luce accesa, questa luce meriterebbe di essere cercata».

Mons. Mazzocato chiude la sua lettera ai ragazzi invitandoli ad «accogliere quella Luce e ad irradiarla, come solo il cuore sa fare, verso le vostre mani (capaci, ne sono sicuro, di grandi gesti di carità), verso la vostra bocca (capace di dialogare con Dio nella preghiera), verso i vostri occhi (capaci di incontrare i suoi, nella Messa). «Scegliete sempre Gesù», conclude l’Arcivescovo.

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