Quattro alloggi indipendenti, completamente arredati, oltre ad un’area comune con sala da pranzo e cucina. A Privano, in comune di Bagnaria Arsa, è giunto a compimento il progetto di co-housing sociale voluto dall’Amministrazione comunale e realizzato nell’area del Lascito “Paola Dal Dan”, grazie al sostegno della Regione e della Fondazione Friuli, oltre a fondi del Comune. È tempo, dunque, di inaugurazione dell’immobile di via della Chiesa 6: la cerimonia è in programma il 5 febbraio, alle 11, occasione anche per intitolare lo stabile – oggi di proprietà comunale – al benefattore Franco Dal Dan.
«Al primo piano, tre alloggi di piccole dimensioni, ma ciascuno autonomo costituito da una camera, una sala e un angolo cottura, sono già stati assegnati con graduatoria ad anziani autosufficienti del territorio – illustra la sindaca Elisa Pizzamiglio –; c’è inoltre un appartamento al piano terra, dove sono ubicati gli spazi comuni, anche questo di dimensioni contenute, attualmente non utilizzato, perché nelle intenzioni potrebbe essere destinato ad una persona, qualora in futuro ce ne fosse bisogno, con un ruolo di assistenza dei tre anziani ospiti».
Nei giorni seguenti all’inaugurazione, assicura Pizzamiglio, si procederà con la firma dei contratti e con l’ingresso effettivo degli assegnatari nello stabile dedicato all’iniziativa sociale.
Il progetto ora giunto a compimento era stato avviato dalla precedente Amministrazione, guidata dal sindaco Cristiano Tiussi. «L’obiettivo fin dall’inizio è stato quello di dare una risposta all’emergenza abitativa delle persone anziane». Anche in caso di residenza in alloggi grandi impossibili da gestire quando gli anni avanzano. «L’intenzione principale che ha accompagnato la realizzazione è stata anche mantenere all’interno della comunità i nostri anziani, affinché possano continuare a condividere relazioni sociali».

Casa Franco Dal Dan – così si chiamerà – fa parte di un complesso immobiliare che comprende anche una villa padronale (che deve ancora essere restaurata) e una serie di altri edifici accessori (ex depositi), oltre ad una estesa area verde retrostante. Uno stabile già rimesso a nuovo è sede del Centro diurno “Le Primizie”; un secondo edificio, sempre nel complesso della villa, ospita un negozio gestito dalla cooperativa sociale ”La Cisile” che vende prodotti dell’azienda agricola Molin Novacco; uno spazio è poi sede del locale Udinese Club “Alle pompe bianche”.
«Grazie a queste presenze – sottolinea Pizzamiglio – gli ospiti del co-housing non saranno isolati, ma anzi: si tratta di una micro comunità dentro alla quale c’è la possibilità di coltivare nuove relazioni, magari di essere d’aiuto gli uni agli altri, anche con i giovani impegnati nelle realtà sociali, restando in un contesto in cui ci si può sentire utili, mantenendo un radicamento sia territoriale che di relazioni».
La famiglia Dal Dan
Dietro al progetto che trova ora compimento definitivo con l’inaugurazione del 5 febbraio, così come a quanto già realizzato nell’area denominata “Lascito Dal Dan”, c’è un legame particolare della facoltosa famiglia udinese Dal Dan con Bagnaria Arsa. Paese dove, in località Privano, c’era il complesso rurale di proprietà in cui, durante la Seconda guerra mondiale, i Dal Dan si trasferirono per vivere stabilmente, temendo il pericolo di bombardamenti su Udine.
A fine conflitto il rientro nel capoluogo, almeno per Paola Dal Dan, non fu mai definitivo, in quanto in particolare d’estate amava trascorrere delle giornate a Privano. Alla sua morte, avvenuta nel 2003, la donazione al Comune dell’intera proprietà – per lei ormai “un luogo del cuore” fin dall’infanzia –, per finalità sociali. Volontà rispettate dal fratello Paolo che, morto nel 2021 all’età di 99 anni, senza eredi, a sua volta ha voluto che i suoi beni andassero per il 90% al Comune di Bagnaria Arsa e per il 10% a quello di Udine. Ed è proprio grazie a parte delle liquidità di Paolo che l’Amministrazione ha potuto portare a compimento la realizzazione degli alloggi di co-housing sociale.
Monika Pascolo














