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Chiesa

Quattro nuovi membri nel Capitolo dei Canonici della Cattedrale

Si tratta di don Davide Larice, don Angelo Favretto, mons. Giannino Fuccaro e don Mariano Linossi. Mons. Giampaolo D’Agosto nuovo presidente

Con un semplice ma solenne rito in Cattedrale, nell’Aula dei canonici, oggi l’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato ha ammesso all’interno del Capitolo metropolitano quattro nuovi membri. Si tratta di don Davide Larice, fondatore del Centro solidarietà giovani “G. Micesio”, di Udine, don Angelo Favretto, parroco di San Giorgio Maggiore, a Udine, mons. Giannino Fuccaro, parroco emerito di Sedegliano, e don Mariano Linossi, per molti anni coordinatore dei cappellani dell’Ospedale S. Maria della Misericordia di Udine e tuttora cappellano. Nell’occasione ha anche iniziato il suo servizio da presidente mons. Giampaolo D’Agosto, che ha raccolto il testimone da mons. Ottavio Belfio. Gli altri membri “residenziali” del Capitolo sono: mons. Gio Batta Della Bianca, mons. Giulio Gherbezza, mons. Saverio Mauro, mons. Luciano Nobile, mons. Giuseppe Peressotti e mons. Sandro Piussi.

L’Arcivescovo: istituzione importante

«Non si tratta solo di un titolo solo onorifico, ma innanzitutto di un servizio alla preghiera e di un segno di comunione particolare con il Vescovo – spiega lo stesso mons. Mazzocato –. Il Capitolo dei Canonici è un’istituzione importante e antichissima, nata come comunità di sacerdoti particolarmente legati sia alla Cattedrale, per la preghiera, sia al Vescovo, in qualità di suoi consiglieri. Attualmente il compito di Senato del Vescovo è esercitato dal Consiglio presbiterale, dal Collegio dei Consultori e dal Consiglio episcopale –, ma sono rimasti gli scopi originari dei Capitoli Canonici: la preghiera corale e la disponibilità al sacramento della Riconciliazione. Resta poi un legame particolare con il Vescovo con il quale i Canonici condividono le celebrazioni più importanti in Cattedrale».

Ogni mattina in Cattedrale la preghiera corale dei Canonici si innalza, intensa, dal cuore di Udine. L’appuntamento è alle 9 per la Liturgia delle ore, con le Lodi e successivamente per l’Ora media. Al termine della preghiera, a turno, i Canonici assicurano la loro presenza dalle ore 9.30 alle 11.30 e dalle 16 alle 18.30 per il sacramento della Riconciliazione. Chi si reca in Cattedrale sa che può sempre ricevere il sacramento della Confessione. 

Venerdì e Sabato santo l’Arcivescovo celebrerà insieme ai Canonici l’Ufficio delle Letture e le Lodi e così i Vespri delle ore 17 del giorno di Pasqua. «Appuntamenti ai quali negli anni è cresciuta la partecipazione anche di religiose e di laici – osserva mons. Mazzocato – che si uniscono al Vescovo e al Capitolo in queste celebrazioni per santificare i giorni più santi dell’anno liturgico».

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