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Cronaca

Torna “L’acqua in cattedra”

Incontri in classe ed esperimenti pratici per promuovere il corretto utilizzo dell’acqua e la salvaguardia dell’ambiente.

Torna “L’acqua in cattedra”, il progetto didattico sviluppato da CAFC S.p.A. – Ente gestore del Servizio Idrico Integrato in 121 Comuni della Provincia di Udine – per gli alunni delle scuole primarie del territorio servito.
Forte del positivo riscontro delle precedenti edizioni, per il terzo anno consecutivo CAFC S.p.A. si fa promotore dell’importante percorso educativo con l’obiettivo di accompagnare le scuole del territorio alla scoperta di questa preziosa risorsa, del servizio idrico integrato e dell’importanza della sua salvaguardia.

Una terza edizione che prevede diverse novità tra cui l’ampliamento del numero di iscrizioni che quest’anno si confermano alle prime 230 classi che aderiscono al progetto; inoltre la possibilità per gli studenti di vestire anche i panni di “piccoli scienziati” realizzando esperimenti sulle diverse proprietà dell’acqua attraverso l’utilizzo di miscugli, soluzioni e provette.

L’approccio pedagogico è infatti quello del learning by doing, facendo in modo che le nozioni apprese dagli alunni nella prima fase di lezione frontale, si concretizzino attraverso attività manuali o giochi semplici e divertenti.
Inoltre, per le prime 100 classi aderenti all’iniziativa, la possibilità di utilizzare la piattaforma didattica multimediale Cafc.Scuolapark.it, ulteriormente implementata con materiali e contenuti digitali innovativi sui temi del progetto: video didattici e video lezioni realizzate ad hoc, giochi e gamification con gestione classifiche e punteggi ma anche materiali didattici in formato pdf e powerpoint e test di verifica dell’apprendimento individuali realizzabili in classe o a casa, con risultati visionabili dal docente.

“La qualità e quantità dell’acqua sono strettamente connesse con la capacità di tutelarla, razionalizzarla e valorizzarla il più possibile – ci tiene a sottolineare il Presidente di CAFC S.p.A., Salvatore Benigno; obiettivi ambiziosi che se insegnati sin dai primi anni di scuola diventeranno un prezioso patrimonio delle nuove generazioni. La scuola ha un ruolo centrale e significativo perché trasforma quelle che sono le conoscenze in consapevolezze – aggiunge Benigno. Il saper fare è la prima forma di conoscenza e di avvicinamento per poter sviluppare quelle competenze necessarie, sia come cittadini del futuro ma anche come professionisti del domani. Questo è lo scopo primario dei percorsi formativi proposti, che utilizzano strumenti capaci di coinvolgere ed entusiasmare i giovani studenti, sensibilizzandoli su temi come l’uso consapevole e sostenibile di questa preziosissima risorsa. Per la forte valenza educativa del progetto contiamo molto sul supporto e sulla diffusione dell’iniziativa da parte dei Sindaci dei Comuni soci”.
Per date e modalità di iscrizione maggiori informazioni sono disponibili sul sito di CAFC S.p.A. www.cafcspa.com.

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