Ennesimo caso di tentata truffa, questa volta sventato. I carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Udine hanno arrestato un 59enne di origine campane, colto nella flagranza del reato di truffa aggravata ai danni di una 83enne residente nella provincia friulana.
Rispettando un oramai consueto copione, la denunciante nel pomeriggio di ieri, mercoledì 11 marzo 2026, è stata contattata telefonicamente da un presunto maresciallo dei carabinieri il quale ha convinto il coniuge a recarsi presso il locale Comando dell’Arma perché la figlia era stata coinvolta in un investimento di pedone e rischiava l’arresto.
Mentre il marito quindi si era allontanato di casa, poco dopo è sopraggiunto il “finto carabiniere” il quale è riuscito a convincere la donna a consegnare quanto posseduto, la somma di 300 euro e vari monili in oro per un valore approssimativo di 10 mila euro.
I carabinieri hanno però colto sul fatto l’uomo appena fuori dell’abitazione della vittima, permettendo di restituire all’anziana i suoi averi.
L’uomo è stato condotto presso la Casa circondariale di Udine, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Arresto in flagranza anche per una truffa ad Ovaro
Simile situazione si era verificata pochi giorni fa quando la Polizia ha arrestato in flagranza di reato un uomo di 48 anni, residente in provincia di Matera, per truffa pluriaggravata ai danni di un’anziana di Ovaro.
Lunedì 9 marzo gli agenti di Udine avevano notato in centro città un uomo sospetto che poco prima di mezzogiorno era salito a bordo di un taxi diretto a Ovaro. Nello stesso momento una donna di 81 anni del paese aveva ricevuto una telefonata da un sedicente carabiniere di Pesaro che le comunicava che il figlio aveva provocato un grave incidente stradale e che, per evitare l’arresto, avrebbe dovuto consegnare tutto l’oro in suo possesso a un collega incaricato di ritirarlo.
Poco dopo l’uomo si era presentato a casa della vittima qualificandosi come carabiniere e facendosi consegnare 10 gioielli d’oro. Prima di fuggire con lo stesso taxi, aveva anche chiuso a chiave l’anziana in casa.
Mentre gli agenti del Commissariato di Tolmezzo intervenivano per liberare la donna, la Squadra Mobile fermava il sospettato a Udine trovandolo in possesso dei preziosi, subito restituiti alla vittima. L’uomo è stato portato in carcere ed è stato denunciato anche per violenza privata.














