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Cronaca

Trasporto pubblico, “troppe violenze agli operatori”

L’allarme del presidente di Tpl FVG, Bruno Pascoli, dopo i recenti episodi di aggressioni a Gorizia

“Questo è un momento di grande tensione nell’ambito del trasporto pubblico locale. I recentissimi fatti di cronaca sul tema della sicurezza evidenziano l’aumento dell’ aggressività sociale, al punto di sfociare non solo nelle violenze verbali ma addirittura nella violenza fisica verso gli operatori che svolgono il loro lavoro”: lo ha detto il presidente di TPL FVG, trasporto pubblico locale, Bruno Pascoli, dopo i recenti episodi di aggressione. “Esprimo massima solidarietà e vicinanza al dipendente di APT Gorizia aggredito nei giorni scorsi mentre sollecitava un passeggero a indossare la mascherina Ffp2 – ha aggiunto – ma anche a tutti i dipendenti e collaboratori di TPL FVG che quotidianamente con il loro lavoro garantiscono un servizio pubblico essenziale. I nostri collaboratori svolgono i loro compiti nell’ambito di un servizio fondamentale e non devono essere vittime del clima causato dal protrarsi della condizione emergenziale in cui ci troviamo. In questo senso ringrazio le forze dell’ ordine, nelle quali ripongo la massima fiducia, e faccio appello al senso civico e di responsabilità di tutti i cittadini, affinché le regole vengano rispettate per il bene comune e indipendentemente dai controlli”. “Negli ultimi mesi il Consorzio si è trovato nelle condizioni di non poter garantire il 100% delle corse programmate a causa di una carenza di personale da attribuirsi totalmente alla pandemia – ha concluso Pascoli -. Questo problema diffuso e in crescente difficoltà, come riconosciuto anche da parte dei sindacati, non è di facile soluzione. Abbiamo messo in campo tutti gli sforzi possibili per contenere i disagi per il pubblico, rimodulando quotidianamente i servizi agendo per garantire le corse negli orari di punta e a tutela di studenti e lavoratori”.

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