Quattro patenti ritirate, 40 punti patente decurtati e due veicoli sequestrati per la confisca. È l’esito dei controlli eseguiti dalla Polizia di Stato nella notte tra sabato 13 e domenica 14 aprile, sulle strade che dal centro cittadino di Udine conducono alle autostrade della regione. Monitorate, in particolare, due delle più pericolose condotte che possano essere adottate dagli utenti della strada: la guida in stato di ebbrezza alcolica e, in particolar modo, la guida in condizione di alterazione dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti, psicotrope e psicoattive.
160 i veicoli ed i relativi conducenti sottoposti a controllo nel corso dei servizi disposti dal Questore della Provincia di Udine e diretti dal dirigente della Sezione Polizia Stradale con l’impiego di personale Sanitario della Questura. Dieci i conducenti sottoposti a screening per la ricerca di sostanze stupefacenti, tutti risultati negativi, mentre quattro persone sono risultate positive all’etilometro. La Polizia evidenzia che «nessun conducente neopatentato è risultato positivo, a conferma ancora una volta che i giovani alla guida risultano i più disciplinati, ben sapendo che chi si pone alla guida non deve consumare alcolici o assumere sostanze». Diversi utenti controllati, inoltre, «hanno espresso vivo compiacimento agli operatori per l’attività svolta e per il controllo capillare in atto attraverso il dispositivo con più pattuglie».
La Polizia informa che i controlli eseguiti si innestano in una serie di iniziative che saranno messe in campo durante i prossimi fine settimana primaverili per contrastare le condotte più pericolose che sono la causa di tanti incidenti stradali.
«La scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma anche un luogo di incontro, dove si impara a vivere insieme, a confrontarsi, a rispettarsi, dove si sviluppano la responsabilità e l’inclusione». È da questa consapevolezza…
«Una sorta di goccia che fa traboccare il vaso». È così che Eva Pascoli, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Friuli-Venezia Giulia, descrive il momento in cui una situazione familiare già segnata da tensioni e…
Gianpaolo Ronchese, 68 anni residente a Pasiano, è la prima vittima accertata nella provincia di Pordenone dall'inizio dell'anno del virus West Nile. Il decesso è intervenuto dopo che le sue condizioni si erano…