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Chiesa

In Diocesi a Udine sono 31 i diaconi, diventeranno 36 entro gennaio 2026. Ecco chi sono e cosa fanno

L’Arcidiocesi di Udine si appresta a vivere la grande gioia per l’ordinazione di quattro diaconi, uno dei quali proseguirà il percorso di discernimento verso il presbiterato. La celebrazione avrà luogo domenica 4 gennaio alle 16 in Cattedrale a Udine e sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba. Una quinta ordinazione diaconale sarà il 18 gennaio a Moggio Udinese.

Ma cosa significa essere ordinati diaconi? Chi può compiere questo passo? E chi sono i diaconi nell’Arcidiocesi di Udine?

Chiesa udinese in festa per l’ordinazione di quattro diaconi

Chi è il diacono

Pur essendo il primo a essere celebrato, il diaconato è il terzo grado del sacramento dell’Ordine, preceduto dall’episcopato e dal presbiterato. Si tratta di un ministero a sé stante, ma per chi è in cammino verso il presbiterato – come Garzon Medina -, il diaconato è l’ultima e più importante delle “tappe” ministeriali che scandiscono il cammino. Per chi prosegue verso l’ordinazione sacerdotale si parla di diaconato transeunte, ossia “in transito” verso il grado del presbiterato.

L’ordinazione diaconale è consentita anche a uomini spostati (come nel caso di Cussigh, Morsanutto e Spanti). In questo caso, per l’accesso all’ordine sacro è vincolante il parere affermativo della consorte.

La promessa di obbedienza al Vescovo diocesano è propria dei diaconi, così come l’impegno a vivere nel celibato (elemento che non sussiste nel caso di ordinazione di diaconi permanenti già sposati, i quali non possono accedere al sacerdozio). I diaconi, inoltre, si impegnano quotidianamente a «custodire lo spirito di orazione e adempiere fedelmente l’impegno della Liturgia delle Ore».

Il ministero del diacono è sintetizzato dal Concilio Vaticano II con la triade «diaconía della liturgia, della predicazione e della carità», con cui il diacono serve «il popolo di Dio, in comunione col vescovo e con il suo presbiterio». Quindi il diacono può «amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l’Eucaristia, assistere e benedire il matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali (le benedizioni e altri), presiedere al rito funebre e alla sepoltura» (LG 29).

Il diacono non può celebrare la Messa: tuttavia, può presiedere una Liturgia della Parola. Nella liturgia egli si riconosce perché, a differenza dei presbiteri, veste la stola “alla maniera diaconale”, ossia di traverso. Il diacono di norma veste la dalmatica, un antico paramento riservato proprio al servizio liturgico diaconale.

Il legame tra carità ed evangelizzazione è tipico del diacono fin dalla sua ordinazione: nel rito di ordinazione diaconale, infatti, il Vangelo è consegnato nelle mani dei diaconi: questo significa che i diaconi sono chiamati a portare fra la gente la Parola seguendo il magistero dei pastori.

Il diacono durante le celebrazioni veste con la stola di traverso (come nella foto) e la dalmatica

I diaconi nell’Arcidiocesi di Udine

Attualmente sono 31 i diaconi “permanenti” in servizio nell’Arcidiocesi di Udine, con un’età media di 72 anni (circa 6 anni più elevata rispetto alla media di età dei diaconi del nord-est italiano). Il più giovane tra i diaconi udinesi ha 48 anni, mentre il più anziano ha un’età di 85 anni. Il più longevo tra loro è diacono dal 1977.

Sette diaconi prestano servizio in ospedali o case di riposo, mentre sei sono impegnati in servizi di Curia. Tutti loro, salvo rarissime eccezioni dovute all’età, fanno servizio nelle rispettive Collaborazioni pastorali, sostenendo la liturgia. A turno, i diaconi prestano servizio alle celebrazioni più solenni presiedute dall’Arcivescovo.

Pochissimi i diaconi udinesi ancora impegnati in un’attività lavorativa, a differenza di quanti, invece, sono in pensione; molto pochi anche coloro che vivono il celibato, mentre quasi tutti i loro “colleghi” hanno moglie e figli.

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