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Il Friuli alle Paralimpiadi. In gara le sciatrici Martina Vozza e Ylenia Sabidussi

«Cerchiamo sempre di superare i nostri limiti». È condensato in questo pensiero lo stato d’animo con cui, nei giorni scorsi, Martina Vozza e Ylenia Sabidussi, sciatrice la prima (è albina e ipovedente), la sua guida la seconda, hanno preparato la valigia per partire alla volta delle Paralimpiadi di Milano-Cortina, in programma dal 6 al 15 marzo. Sono le due azzurre che rappresenteranno il Friuli-Venezia Giulia ai Giochi “made in Italy” nello sci alpino. Saranno impegnate in tutte le cinque gare previste: discesa libera, slalom, slalom gigante, superG e supercombinata.

Martina, classe 2004, di Begliano (in provincia di Gorizia), insieme alla tarvisiana Ylenia, classe 1995, hanno già vissuto l’emozione delle Paralimpiadi a Pechino 2022. In Cina, Martina è stata l’atleta più giovane della spedizione azzurra, non ancora diciottenne. «Seppur l’emozione sia sempre grande, questa volta sarà diversa – affermano –; saranno a vederci un sacco di amici, le nostre famiglie e poi “in casa” possiamo contare su tutto il tifo italiano, e non è cosa da poco. È un valore aggiunto che di certo farà la differenza», concordano.

Nel palmers del “duo” spiccano due argenti e un bronzo mondiali, oltre a svariati podi in Coppa del Mondo e Coppa Europa.

Le due sciatrici in gara; Ylenia è la guida di Martina, 05ipovedente

Il loro è un connubio nato sette anni fa. Con un segreto, se così si può definire. «Fin da quando abbiamo iniziato a sciare assieme ci siamo subito trovate bene – spiegano –; negli anni si è creata ed è nata anche una bella amicizia: è il nostro punto di forza, quando le cose vanno bene, ma pure quello di debolezza, quando ci sono i momenti più difficili da affrontare. Però su questo ci stiamo lavorando…», aggiungono sorridendo.

Ora tutti gli sforzi sono puntati a Milano-Cortina. Con un desiderio preciso. «Per arrivare a questo appuntamento il nostro intento era prepararci al meglio, mettendoci il massimo impegno possibile: essendoci riuscite ci possiamo definire soddisfatte, sebbene ci siano stati alcuni intoppi da superare. Ora vogliamo goderci tutta l’esperienza che, svolgendosi in Italia, ha un sapore davvero particolare. Cercheremo di stare più tranquille e serene possibile, senza pensare a tutta la pressione che un evento del genere può creare, concentrandoci sulle gare».

Martina e Ylenia lanciano anche un appello a tutti gli sportivi del Fvg, affinché seguano le Paralimpiadi, così come è avvenuto per le gesta dei corregionali alle Olimpiadi appena concluse. «Ci teniamo a sottolineare che l’impegno degli atleti con disabilità e di quelli senza non è per nulla diverso. A volte, chi ha una disabilità fatica di più già a partire dalla quotidianità. Il lavoro, l’impegno e il sudore che ci sono dietro ad una preparazione per una Paralimpiade sono davvero enormi, e pure le storie degli atleti sono tanto tanto particolari ed emozionanti. Chi arriva a questo appuntamento va di certo sostenuto con il tifo, perché ha saputo riprendere in mano la propria vita, magari dopo un incidente. Oppure ha comunque deciso, seppur tra le difficoltà proprie di una disabilità, di esserci e di provare a vivere un’esperienza del genere, che è davvero entusiasmante».

Occhi puntati, dunque, alle due portacolori del Fvg. Saranno in gara a partire da sabato 7 marzo, con il primo impegno nella discesa libera. Quindi, il 9 marzo il superG, il 10 la combinata, il 12 lo slalom gigante e il 14 marzo lo slalom.

L’obiettivo è migliorare la prestazione di Pechino 2022, dove avevano ottenuto l’8° posto in slalom gigante (le altre gare, purtroppo, non erano state portate a termine).

Monika Pascolo

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