Aquileia guarda al futuro con nuovi progetti, forte dei risultati che hanno caratterizzato il sito Unesco nel 2025. Venerdì 30 gennaio, nella sede di Fondazione Aquileia a Palazzo Brunner-Segrè, è stato presentato il bilancio e la programmazione 2026.
Tra i fondamentali traguardi, l’accordo tra Regione e Ministero della Cultura sulla proroga della durata della Fondazione fino al 2051, all’allargamento della zona cuscinetto del sito di Aquileia che passa da 245 a 391 ettari, estendendo così la sua protezione. E poi la soddisfazione – sottolineata a partire dal presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo – per un turismo lento che cresce, con la Basilica che si conferma il principale sito attrattivo.
I numeri confermano che nel 2025 sono stati emessi oltre 266.300 biglietti e sono stati registrati quasi 460 mila passaggi nelle zone archeologiche a ingresso libero, con più di 150 mila presenze nelle strutture ricettive. In collaborazione con altre realtà, sono stati promossi oltre 150 eventi e 30 convegni; grande attenzione anche al studenti e scuole con 80 laboratori e oltre 240 percorsi didattici.
Tra i nuovi eventi in calendario, il Festival dei Cammini dal 17 al 19 aprile, il 16 maggio un grande concerto in occasione delle commemorazioni per il 50° del terremoto in Friuli e poi, tra gli altri, in autunno la mostra dedicata all’Evangeliario di San Marco.
Tra le opere pubbliche in cantiere, come ha evidenziato il direttore della Fondazione, Cristiano Tiussi, un campus per studenti, la copertura del mosaico del tappeto fiorito e il restauro del compendio della Fabbrica Candia.

Tra le novità del 2026, il biglietto cumulativo, già in vigore, per visitare Basilica, Battistero, Sudhalle, domus, Palazzo Episcopale e Domus di Tito Macro a 12 euro. E dalla primavera un unico biglietto a 15 euro consentirà di ammirare le opere esposte al Museo archeologico nazionale di Aquileia e al nuovo Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico di Grado.
M.P.














