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Nasce la cooperativa Latterie sociali riunite del Medio Friuli

Razionalizzare la produzione, ridurre i costi fissi, valorizzare al massimo la materia prima conferita dai soci e la filiera corta, affrontando le sfide del mercato. Sono le motivazioni che hanno fatto nascere – segnando così un momento storico nel settore lattiero-caseario del Medio Friuli – la nuova cooperativa “Latterie sociali riunite del Medio Friuli”, dalla fusione tra la Latteria sociale turnaria di Lavariano e quella sociale di Castions di Strada.

«Un passo fondamentale – riporta una nota della società agricola appena fondata – verso la creazione di un polo di eccellenza nel settore caseario del territorio».

Si tratta di una scelta, viene evidenziato, «dettata non solo dalle esigenze di mercato, ma anche da un percorso di adattamento alle mutate condizioni del settore, sempre più complesso e competitivo che negli ultimi decenni ha attraversato profondi cambiamenti».

Diversi, infatti, i fattori che hanno messo a dura prova cooperative e allevatori locali: dalla contrazione delle stalle attive alla diminuzione del numero di capi bovini allevati, fino alla questione non secondaria delle fluttuazioni dei prezzi del latte.

Come spiega il presidente della cooperativa, Michele Marello, eletto nel corso dell’assemblea del 19 febbraio, la fusione tra le due latterie locali rappresenta un «passaggio obbligato». «Il mercato – sono le sue parole – ci spinge sempre più verso una razionalizzazione delle produzioni, che sappia valorizzare la materia prima. Oggi assistiamo ad una eccedenza di capacità produttiva rispetto ad una scarsità di latte locale, anche se la produzione italiana ed europea, in questo momento, è addirittura superiore alla domanda – è la sua analisi –. La variabilità del prezzo spot del latte rende difficile programmare le attività. Ecco perché crediamo che questa unione possa rappresentare una risposta concreta e strategica».

Punto di forza della nuova realtà, cosi come delle cooperative lattiero-casearie del territorio, evidenzia Marello, sono la genuinità dei prodotti e la vendita diretta, fattori che permettono di mantenere alta la qualità oltre ad offrire un prodotto autentico ai clienti.

Ora, dunque, il via alla fusione tra due latterie, ma il futuro è tutto da scrivere. «Il nuovo sodalizio – precisa il presidente – vuole essere “aperto” a ulteriori collaborazioni e aggregazioni. Siamo convinti che per migliorare le rese del settore lattiero-caseario sia necessario unire le forze, aumentare la capacità di investimento e negoziazione sui mercati».

Spazio, dunque, all’integrazione con altre cooperative del territorio, all’ottimizzare della capacità produttiva e all’apertura verso nuovi mercati «valorizzando le produzioni locali anche fuori regione».

In prospettiva, l’obiettivo è creare un polo di eccellenza che possa competere sui mercati nazionali e internazionali, promuovendo il know-how e la qualità del latte delle aziende cooperative del Medio Friuli.

Insomma, insieme è meglio. A testimoniarlo sono già i numeri: la nuova cooperativa, infatti, può contare su un conferimento annuo di circa 1,4 milioni di chili di latte vaccino e 14 mila chili di latte caprino. La produzione comprende, tra le altre, oltre 12 mila forme di latteria, mille e 500 forme di Montasio e una vasta gamma di mozzarella, ricotta, yogurt e prodotti di nicchia. La vendita diretta avviene nei due spacci di Castions di Strada e Lavariano.

Accanto al presidente Marello, del nuovo Consiglio di amministrazione fanno parte il vice presidente Sebastiano Sirch, i consiglieri Vanda Boaro, Luciano Turco e Luigino Mattelicchio.

Monika Pascolo

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