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Stagione balneare al via, tra timori e voglia di mare

Prime giornate al mare con segno positivo nel weekend del 25 aprile per le località balneari della regione. Albergatori, ristoratori e negozianti soddisfatti in quello che è stato a tutti gli effetti il primo vero “test” prima dell’inaugurazione ufficiale della stagione, in programma nel fine settimana del 1° maggio. E l’estate che sta per aprirsi, nonostante le preoccupazioni per gli scenari internazionali di instabilità e per i loro riflessi anche sul carburante necessario ai voli aerei, ha tutte le premesse per garantire risultati soddisfacenti. Parola di Enrico Guerin, presidente di Federalberghi Friuli-Venezia Giulia.
A Radio Spazio, Guerin ha affermato che ultimamente c’è stato un rallentamento nelle prenotazioni, «ma fino a qualche settimana ne abbiamo ricevute con discreto ritmo e le aspettative per la stagione erano buone. Immaginiamo che la gente stia prendendo tempo, per poter pianificare le proprie vacanze in maniera serena».

«L’incertezza e l’instabilità certo non sono amiche del turismo – ha aggiunto Guerin – e noi auspichiamo che questa situazione si possa risolvere rapidamente, ma purtroppo da diverse settimane si susseguono notizie contrastanti e le persone fanno fatica a pensare a movimenti a lungo raggio, sia in entrata che in uscita dal territorio nazionale. Alcuni mercati faranno fatica a raggiungere l’Italia, così come è molto probabile che molti turisti italiani invece che andare in mete più esotiche e lontane scelgano di rimanere tra le mura domestiche. Gli scenari aperti sono molti e non è semplice prevederli».

In un’ampia intervista, pubblicata sulla Vita Cattolica del 29 aprile 2026, il presidente di Federalberghi Fvg aggiunge anche che «senz’altro il fatto che la vita di tutti i giorni costa sempre di più è un elemento da tenere in considerazione: le famiglie stanno cercando di far quadrare il bilancio familiare per ricavarne anche una quota da destinare alle tanto agognate vacanze. Quello che si aspettano gli operatori di tutta l’Italia è un aumento del turismo domestico, che si rifletterà probabilmente anche nelle dinamiche del turismo regionale». In questo, Lignano e Grado paiono avvantaggiate. «Hanno fondato la loro fortuna sul mercato del Triveneto, ma soprattutto delle vicine Austria e Germania e negli ultimi anni anche dei Paesi dell’Est, che solitamente ci raggiungono via gomma».

L’intervista completa con Guerin, a cura di Marta Rizzi e Valentina Zanella, si può leggere sulla Vita Cattolica del 29 aprile 2026

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