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Caserta-Sedegliano. Mons. Nogaro, una fondazione e una strada in suo nome

«Creare un ponte tra Caserta e provincia ed il Friuli, tra il territorio che padre Raffaele scelse come sua patria “del cuore” e la sua patria d’origine, Udine e la natale Gradisca di Sedegliano». È l’auspicio di don Nicola Lombardi, stretto collaboratore e amico del vescovo Raffaele Nogaro, che lo scorso 7 febbraio, nel trigesimo della morte del compianto pastore ha raggiunto il Friuli per partecipare alle celebrazioni in suo suffragio e ha incontrato familiari e amici friulani di mons. Nogaro.

Pochi giorni dopo, a Caserta, in occasione dell’atto costitutivo della Fondazione Nogaro voluta per proseguire l’opera di giustizia e pace del vescovo friulano e di cui lo stesso don Lombardi è stato nominato presidente, il sacerdote ha sottolineato che «la Fondazione Nogaro è aperta a tutti, proprio come avrebbe voluto padre Raffaele» e, in particolare, che un’apertura agli amici friulani «è più che una speranza. Ci sono tante persone che in suo nome vorrebbero fare qualcosa».

Lombardi ha anche fatto sapere che la sindaca di Sedegliano, Debora Donati, «ha già ufficializzato l’intenzione di intitolazione di una strada a padre Raffaele, anche in deroga alla norma che stabilisce debbano passare 10 anni dalla scomparsa della persona a cui si vuole dedicare uno spazio urbano».

Tra gli obiettivi della fondazione Nogaro c’è quello di costituire a Caserta una casa museo, un archivio, una biblioteca e una sala conferenze dove raccogliere e diffondere il materiale riguardante la vita e le opere dell’amato vescovo.

Valentina Zanella

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