È il mese in cui i giardini si colorano di fiori e specialmente di rose, ecco perché in maggio si celebra Maria, «la rosa più bella, che può rendere più bella e luminosa anche la nostra vita». Ce lo ricorda suor Flavia Prezza, delle Suore Rosarie, in servizio a Udine.

La devozione a Maria, molto sentita in Friuli, continua ancora oggi a richiamare persone e gruppi a ritrovarsi insieme nelle chiese, nelle famiglie, nei capitelli dedicati a Maria per la recita del Rosario. «Tante persone e famiglie nelle loro case hanno un’immagine o una statuetta di Maria – sottolinea suor Flavia – proprio ad indicare che lei vive con noi, ascolta le nostre suppliche, ci invita alla preghiera, ci incoraggia e ci suggerisce di affidarci al Signore, di confidare in Lui contemplando i suoi misteri nella gioia, nel dolore, nella luce e nella gloria. Tutti possiamo pregare l’Ave Maria: bambini, ragazzi, giovani, adulti, anziani… Con la certezza che questa preghiera, semplice ma profonda, attraverso la meditazione dei misteri della vita di Gesù, rappresenta un modo unico per dire al Signore la nostra gratitudine per le gioie della vita ma anche per chiedere la grazia e la forza di accogliere le fatiche, i dolori, le sofferenze».
Suor Flavia ricorda un canto tratto dalla supplica alla Madonna di Pompei che dice «il rosario che ho tra le mani è una dolce catena d’amore, se la stringo mi sento nel cuore ravvivare la speranza e la fede». Da qui il pensiero al legame spirituale che questa preghiera simboleggia: «È una catena che ci tiene uniti a Dio e ci unisce tra noi e questa intimità spirituale ci fa sentire che Dio è con noi e che siamo comunità che prega, spera e insieme si affida a Lui. È una catena d’amore, capace cioè rendere più salde le nostre relazioni, di rafforzare le nostre insicurezze, di alleviare le nostre sofferenze…».
«Sempre, ma in particolare in questi giorni ripetiamo: Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te… – conclude suor Flavia – per rafforzare la comunione spirituale e far si che questa catena d’amore fortifichi la fede, rafforzi la devozione e sostenga l’impegno, sapendo che ogni grano della corona è un’offerta gradita al Signore per la salvezza nostra e di tutta l’umanità».
Preghiera nelle corti e alle ancone
In diverse parrocchie friulane il Rosario “itinerante” nei cortili delle case o presso le ancone votive agli angoli delle strade dei paesi è diventato un appuntamento fisso del mese di maggio, molto apprezzato e per questo riproposto ogni anno. Accade ad esempio nella Parrocchia di Porpetto, dove un’immagine della Madonna viene portata “pellegrina” ogni domenica pomeriggio in una diversa corte della comunità presso le famiglie che ne fanno richiesta. Esperienza simile, e altrettanto partecipata, è quella che si rinnova da qualche anno a Feletto Umberto (il mercoledì sera). A Nimis, invece, il Rosario si recita ogni sera presso le ancone votive lungo le strade del paese.














