Una buona notizia – portata dall’impiego della teconologia in ambito socio-sanitario – arriva da Spilimbergo. È stato infatti lanciato il progetto di telemedicina per le strutture residenziali per anziani, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli ospiti, ridurre gli accessi non necessari al pronto soccorso e ottimizzare la gestione delle malattie croniche. Il progetto è stato ideato e sviluppato da MedEA, azienda leader nel settore della telemedicina, che ha contribuito a portare un’innovazione significativa nel campo dell’assistenza sanitaria agli anziani.
Il cuore del progetto è un ambulatorio digitale equipaggiato con tecnologie avanzate per il monitoraggio e la diagnosi delle patologie. L’ambulatorio, ideato da MedEA, è dotato di strumenti per l’elettrocardiografia portatile, saturimetria, spirometria, dermatoscopia digitale, retinografia e polisonnografia, che permettono di monitorare le principali condizioni croniche come il diabete, l’ipertensione, le cardiopatie e le malattie respiratorie. Inoltre, dispositivi per l’autoanalisi di sangue e urine offrono un ulteriore strumento per un monitoraggio costante della salute degli ospiti.
Ogni ospite della struttura riceve un primo inquadramento diagnostico, che include una valutazione delle principali patologie croniche, come il diabete, l’insufficienza renale e le cardiopatie. A partire da questo primo esame, viene creato un piano di follow-up annuale personalizzato, che prevede il monitoraggio regolare tramite telemedicina, permettendo di ridurre significativamente il numero di accessi non urgenti al pronto soccorso. Le stime indicano che questo approccio porterà a una riduzione del 20% degli accessi impropri, grazie a un monitoraggio attivo e costante.
I dati mostrano che, in media, gli anziani vivono 8 giorni di cattiva salute al mese, di cui 5 giorni a causa di malattie fisiche e 3 giorni per motivi psicologici. Con l’implementazione della telemedicina, si prevede che questa situazione migliori sensibilmente, grazie alla gestione proattiva delle cronicità e alla possibilità di intervenire tempestivamente in caso di emergenze. Inoltre, il 90% della popolazione over 65 giudica positivamente il proprio stato di salute, ma l’approccio del telemonitoraggio contribuirà ulteriormente a migliorare la percezione della propria salute e ridurre il numero di giorni di malattia.
L’introduzione della telemedicina offre – oltre a un beneficio clinico diretto – un contributo anche alla sostenibilità economica del sistema sanitario. I minori costi per ricoveri e trasporti, uniti a una riduzione delle ospedalizzazioni evitabili, consentono di ottenere un ritorno sugli investimenti (ROI) positivo entro 12 mesi dall’avvio del progetto. «L’obiettivo è offrire prestazioni sanitarie in tempo reale, senza dover spostare gli ospiti dalla casa di riposo» spiega Fabio Di Lenardo, direttore Generale dell’ASP di Spilimbergo.
Spilimbergo sperimenta la telemedicina in casa di riposo














