L’imprenditoria femminile in Friuli-Venezia Giulia scatta una fotografia di consolidamento strutturale, con segnali positivi che arrivano dalla qualità delle forme giuridiche e dalla spinta verso l’innovazione. Secondo il report del Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine aggiornato al 31 dicembre 2025, le imprese guidate da donne nella regione sono 21.685, pari al 22,4% del tessuto produttivo totale. Si tratta di un valore superiore alla media nazionale (22,3%) e ai dati di Veneto e Trentino Alto Adige.

Nonostante una lievissima flessione numerica dello 0,2%, i dati evidenziano un rafforzamento qualitativo: le società di capitale femminili sono aumentate dell’1,9%, un indicatore che il presidente camerale Giovanni Da Pozzo interpreta come segnale di maggiore resilienza e visione a lungo termine. Cresce anche il fronte dell’innovazione: a febbraio 2026 le start-up innovative femminili sono salite a 27 (12,8% del totale regionale), con una forte presenza nel settore energetico ad alto valore tecnologico.
Intanto, sul fronte del mercato del lavoro, i dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato-Imprese Fvg e Udine parlano chiaro: se il Friuli-Venezia Giulia risponde con numeri abbondantemente sopra la media nazionale, il sistema italiano arranca sulle tutele, condannando le donne – specialmente le autonome – a una vecchiaia con pensioni che sono la metà di quelle degli uomini». Mentre l’Italia ha un tasso di occupazione femminile al 57,4%, il Friuli-Venezia Giulia dimostra che un altro passo è possibile, raggiungendo il 68,7%. A Udine il segnale è ancora più forte: nel 2024 l’occupazione femminile sale al 69,9%, guadagnando ben 19 posizioni in classifica rispetto al 2021.

«La presenza femminile è costitutiva dell’azienda artigiana – sottolinea il presidente di Confartigianato Fvg e Udine, Graziano Tilatti –. Lo è in ogni azienda, anche per la dimensione per la maggior parte familiare delle nostre imprese e da decenni sta dimostrando di avere una forte capacità imprenditoriale in proprio. Siamo orgogliosi che l’artigianato Fvg vanti una percentuale di imprese al femminile decisamente superiore alla media nazionale».
Nell’analisi del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Fvg e Udine il dato più drammatico riguarda il futuro. Secondo i dati Inps 2024, nelle gestioni autonome (artigiani e commercianti), l’importo medio mensile delle pensioni è di appena 772,9 euro per le donne, contro i 1.352,7 euro degli uomini. Una differenza di quasi 600 euro al mese «che pesa come un macigno».














