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Viaggio sotto la pelle del mondo a Villalta di Fagagna

Cosa significa sentire qualcosa sulla propria pelle o addirittura sentire “con” la pelle? Spesso la pelle ci fa captare emozioni e vibrazioni prima ancora di elaborarle con il pensiero logico: proprio a questo meraviglioso meccanismo che rende la pelle una “frontiera percettiva” è dedicato l’evento di teatro immersivo che chiude la 12ª edizione di «Bestiario immaginato», il format promosso da Damatrà onlus, quest’anno sul filo rosso tematico «La pelle è la mia frontiera».

Sarà una performance site specific (ideata per il luogo in cui andrà in scena, ndr), in programma sabato 14 e domenica 15 marzo a Villalta di Fagagna, nella «Casa delle Culture Bambine» con gruppi di pubblico a diverse fasce orarie, dalle 10 alle 16. «Sotto la pelle del mondo» è una storia multimediale nata con i laboratori di «Invasioni Creative» della nuova edizione di Bestiario Immaginato.

Il filo narrativo sarà la condivisione del sentire sulla propria pelle: un formicolio ai piedi, un libro ruvido che incontra le dita, un abbraccio di una persona dopo aver sentito molto freddo, le spine di un cactus che pungono. Sono alcune delle sensazioni che affiorano da un racconto collettivo che parte da fuori per raccontare il mondo dentro, quello animale e umano. Un’anatomia della memoria da ascoltare in cuffia, attraverso lo storytelling interattivo con i materiali della scenografia.

Nella pancia del “bestiario” – l’immaginifica installazione realizzata a partire dalla residenza della scultrice Donatella Pau, esperta nell’utilizzo di materiali, stoffe e tessuti raccolti grazie alla collaborazione della Fondazione Centro Caritas di Udine – ogni spettatore potrà intraprendere il viaggio sensoriale di attraversamento di un confine speciale, la frontiera verso il tempo d’infanzia.

Il tatto, quindi, come motore delle esperienze di “sconfinamento”: il pubblico sarà accolto negli spazi sorprendenti della grande pancia materica, piena di nicchie nelle quali accoccolarsi, di tubi avvolgenti, di sonagli che pendono dalle sommità. Ma non sarà una fruizione “passiva”: attraverso le cuffie wi-fi gli spettatori ascolteranno le narrazioni elaborate dal drammaturgo Andrea Ciommiento. Il pubblico diventerà parte attiva dello storytelling mentre si muove all’interno della scenografia, accompagnato dai pensieri e dalle voci dei bambini e delle bambine incontrati nel corso dei laboratori.

Nel frattempo, ci si potrà addentrare alla scoperta delle sensazioni tattili che la pelle sa raccontare. Una scenografia che Damatrà assieme all’artista Virginia di Lazzaro ha realizzato con l’apporto collettivo di oltre 500 bambini e bambine, delle loro famiglie, degli amministratori e operatori dei centri coinvolti di 10 comunità: Tavagnacco, San Vito di Fagagna, San Giovanni al Natisone, Fagagna, Gorizia, Colloredo di Monte Albano, Remanzacco, Pagnacco, Martignacco, Moruzzo. La performance è accessibile gratuitamente nelle 8 repliche (ore 10, 11.30, 14.30, 16) di sabato 14 e domenica 15 marzo. Prenotazione obbligatoria on-line, info e dettagli info@damatra.com L’opera scenografica collettiva resterà allestita e visitabile dai gruppi classe alla Casa delle Culture Bambine fino a giugno 2026.

A.P.

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