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In 150 al Corso animatori. Iscrizioni aperte ai workshop per la Festa dei ragazzi

Un gruppone di 150 animatori che si mettono in gioco nella formazione: giovani di Campoformido, Remanzacco, Palmanova, Rivignano, Santa Maria la Longa, Majano, Basiliano, Pagnacco, Cividale che mescolano le loro esperienze e curiosità per crescere nelle rispettive competenze e offrire un servizio migliore ai più piccoli in parrocchia. È quanto avvenuto alla seconda edizione del Corso animatori diocesano rivolto a ragazzi e giovani dai 15 anni in su. Sei gli incontri, partiti in ottobre e organizzati la domenica pomeriggio, in due sedi: tra Santa Maria la Longa, negli spazi della parrocchia e del Piccolo Cottolengo di don Orione, e a Majano. L’appuntamento finale si è tenuto domenica 15 marzo.


«È stata un’esperienza molto intensa, con un’ottima partecipazione – commenta la segretaria della Pastorale giovanile diocesana, Elena Geremia –, e il fatto di essere stati ospitati in luoghi diversi dai classici oratori ha aiutato i ragazzi ad entrare nelle comunità. A Santa Maria la Longa, in particolare, è stato molto significativo l’incontro con gli ospiti del Piccolo Cottolengo, al punto che un gruppo di animatori di Rivignano è anche ritornato nella struttura a fare un’esperienza di servizio. Ed ecco il grande valore aggiunto della formazione diocesana: «la possibilità di incontrare altri giovani che come te fanno servizio in parrocchia e che si sono mossi per fare formazione, provenendo da esperienze e realtà diverse, con modi di fare oratorio, grest, campi estivi diversi. La proposta risponde alla richiesta di formazione che giunge all’Ufficio di Pastorale giovanile diocesano e, ottimizzando forze ed energie, mira a dare la possibilità a più realtà possibili, anche le più piccole, di camminare e crescere insieme».


Ciascun incontro partiva con un momento di gioco «perché un buon animatore non può non giocare e non si finisce mai di mettersi in gioco», non è mai mancato un tempo di preghiera e, a seguire, i vari approfondimenti con formatori dell’équipe di Pastorale giovanile ed esterni, su temi vari. Perché «l’animatore non è solo chi sale sul palco – chiarisce Geremia –, ma anche chi prepara il momento della merenda, chi fa l’accoglienza, chi gestisce la musica, gli spazi e anche chi si dedica ai ragazzi più speciali o alla relazione con la famiglia».
E ora? Quanto appreso e sperimentato nella formazione può essere messo a frutto in parrocchia, ma non solo. Il 19 aprile, infatti, è in programma l’attesa Festa diocesana dei ragazzi a Lignano, “dietro alle quinte” della quale ci saranno proprio gli animatori. Per loro l’Ufficio di Pastorale giovanile diocesana organizza dei laboratori ad hoc.

I workshop raddoppiano

Novità di quest’anno, i workshop in occasione della Festa dei ragazzi si svolgeranno in due date: oltre al sabato pomeriggio antecedente la festa (18 aprile), mercoledì 1 aprile, dalle ore 17.30 alle 21.30, cena compresa, nella parrocchia di Basaldella. La proposta è rivolta ad animatori con 16 anni compiuti o da compiere nel 2026, questo per mantenere un’adeguata differenza di età con i partecipanti alla festa. Si può scegliere (fino ad esaurimento posti) tra i workshop di Animazione da palco, Artistico-espressivo, Grandi giochi, Musicale e Truccabimbi. L’Ufficio di pastorale giovanile ricorda che le iscrizioni vanno fatte entro il 25 marzo, per gruppo parrocchiale e a cura di un referente maggiorenne e adulto che accompagnerà il gruppo durante la formazione. Maggiori informazioni su www.pgudine.it

E a Gemona… 80 animatori in formazione

Anche a Gemona del Friuli tanti ragazzi si sono messi in gioco nella formazione. Sono ben un’ottantina quelli coinvolti nel Corso proposto dalla Collaborazione pastorale. Sei gli incontri programmati durante l’anno, partiti a dicembre e che si concluderanno in maggio con un weekend da trascorrere insieme nella casa parrocchiale di Forni Avoltri e, infine, con la Festa dell’Ascensione il 17 maggio. «Si è scelto di dedicare un incontro anche al terremoto, nel 50° – spiega Sara Aste, una delle referenti – e a come sia nato l’oratorio di Gemona». Il prossimo incontro è in programma sabato 28 marzo nel centro Glemonensis.

Valentina Zanella

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