Anche nella Chiesa udinese si piange la scomparsa di mons. Francesco Millimaci, sacerdote per l’Ordinariato militare. 83 anni, da diversi anni residente a Plaino, ultimamente svolgeva servizio nella zona di San Daniele.
Originario della provincia di Messina, mons. Millimaci era anche membro del Sovrano militare Ordine di Malta, uno dei due ordini cavallereschi presenti in Diocesi.
La vita
Nato l’11 gennaio 1943 a Mojo Alcantara (Messina), dopo l’ordinazione i primi incarichi sono stati nel messinese. Dall’8 agosto 1968 al 31 agosto 1969 don Millimaci è stato vicario parrocchiale di Santa Maria Assunta in Pozzo di Gotto nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto, successivamente, parroco di Ss. Annunziata a Gaggi. Dal 5 luglio 1976 al 31 settembre 1980 ha invece prestato servizio come cappellano militare al centro addestramento reclute di Avellino.
In Friuli, Millimaci ha prestato servizio in numerosi contesti: dal 1° ottobre 1980 al 1984 con l’incarico di cappellano capo, alla Caserma “Lesa” di Remanzacco, successivamente, fino al 30 settembre 1988 come cappellano della Brigata Meccanizzata “Isonzo” a Cividale, poi fino al 31 agosto 1991 cappellano della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” a Palmanova. Dal 1991 al 1995 è stato anche membro del Consiglio presbiterale dell’Ordinariato militare per l’Italia e dal 1993 membro della Commissione economica dell’Ordinariato militare per l’Italia.
Nel 1992, 1993, 1194 e 1995 partecipò all’operazione “Vespri Siciliani”, vasta e prolungata mobilitazione delle Forze Armate italiane in Sicilia (1992-1998), finalizzata a garantire un rafforzamento straordinario delle misure di sicurezza e ordine pubblico in un contesto segnato da una delle stagioni più sanguinose della lotta dello Stato contro Cosa nostra.
Dal 1995 al 2001 ha svolto l’incarico di capo servizio assistenza spirituale della Regione militare Nordest e dal 2001 al 2005 è stato cappellano del Comando Regione Fvg della Guardia di finanza di Trieste. Ultimamente prestava servizio nella zona di San Daniele del Friuli.
Innumerevoli i titoli canonici e civili del sacerdote, tra i quali: Cappellano di Sua Santità, Cavaliere della Repubblica, Cavaliere dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Cappellano magistrale del Sovrano Ordine militare di Malta, Cavaliere dei Santi Maurizio e Lazzaro, Cappellano conventuale ad honorem del sovrano Ordine militare di Malta, Cappellano ad Honorem della Grotta di Lourdes, Cavaliere di Grazia ecclesiastico del Sacro militare ordine Costantiniano di San Giorgio, Croce “Pro Piis Meritis” concessa dal Sovrano Ordine militare di Malta.
Le esequie
Le esequie, presiedute dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba, si svolgeranno lunedì 13 aprile alle 16 nella chiesa di Pagnacco con arrivo in chiesa alle ore 14. La camera ardente sarà aperta sabato 11 aprile dalle ore 14 alle ore 18 e lunedì 13 aprile dalle ore 8.30 presso la Casa Funeraria Marchetti a Udine (via Tavagnacco, 150). Seguirà sepoltura presso il cimitero di Moio Alcantara (Messina).
Un Santo Rosario sarà recitato domenica 12 aprile alle ore 19 nella chiesa di Plaino.














