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La Filarmonica di Vergnacco celebra i 50 anni del sisma con uno spettacolo

Venzone, Tarcento e Magnano in Riviera. Sono questi i tre luoghi “simbolo” nei quali prenderà vita «Il Friuli ringrazia e non dimentica», lo spettacolo ideato e voluto dalla Banda Filarmonica di Vergnacco per celebrare la memoria dei 50 anni del terremoto in Friuli. Il celebre motto – comparso all’indomani del devastante sisma del 1976 sui muri delle case in rovina – si trasformerà dunque in musica, parole e immagini d’epoca per ricordare il dramma e la resilienza del popolo friulano, ma anche per testimoniare una volta in più la profonda gratitudine per l’enorme solidarietà ricevuta.

Il primo appuntamento da mettere in calendario è per domenica 19 aprile alle 17 nella sala consiliare del municipio di Venzone. Si proseguirà poi venerdì 29 maggio a Tarcento alle 20.30 in Sala Margherita e sabato 20 giugno alle 20.30 a Magnano in Riviera in piazza Ferdinando Urli, anche in occasione del Raduno Alpini Triveneto. Nelle diverse serate la Filarmonica – che è anche Fanfara Sezionale alpina di Udine ed è diretta dal maestro Giorgio Cannistrà – proporrà un percorso in sette brani musicali appositamente studiati, intervallati da letture inedite di Giovanni Lesa. Il coordinamento multimediale, invece, sarà curato da Fausto Covazzi, la narrazione sarà infatti accompagnata da video e immagini.

«Per questo spettacolo è stato condotto un approfondito lavoro di ricerca sia storica che di immagini d’epoca – racconta la presidente del sodalizio, Agnese Micco –. Ciò che ci sta maggiormente a cuore è far emergere anche tutto ciò che si è generato nel “dopo” terremoto: le spinte di rinascita, la forza di volontà, gli enti e le istituzioni che sono nate, nonché i legami di amicizia con i tanti volontari, che restano saldi ancora oggi».

Anche in questo caso, la Filarmonica di Vergnacco si contraddistingue per la ricercatezza dei brani e per la plasticità delle sue esibizioni, caratteristiche non banali per una formazione musicale non professionista.

Il progetto si avvale del sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e del supporto dell’Anbima regionale, l’Associazione Nazionale delle Bande Italiane Musicali Autonome, del Messaggero Veneto e de La Vita Cattolica, con il patrocinio dei Comuni interessati.

Anna Piuzzi

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