La notizia è di quelle che fanno nascere un sorriso caldo e scendere una lacrima: in occasione del 50° anniversario del terremoto del 1976, infatti, Papa Leone XIV ha rivolto un messaggio ai friulani, nel quale «assicura il suo orante ricordo per coloro che persero la vita» e «auspica che la memoria di così tragico evento susciti il rinnovato impegno nella promozione dei valori della fraternità e della carità».
Il messaggio, cui è stata data lettura durante la Santa Messa del 3 maggio a Gemona del Friuli (alla quale il Papa «si unisce spiritualmente»), giunge a firma del Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin. Se la visita di Leone XIV in occasione del 50° anniversario del sisma era ritenuta un evento improbabile, il Santo Padre ha comunque voluto far sentire la sua vicinanza alla popolazione friulana, impegnata a celebrare memoria e gratitudine.
Il Papa: comunità locali «instancabili», «ricostruzione esemplare»
«Papa Leone XIV – si legge – si unisce spiritualmente alla celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, in suffragio delle numerose vittime e in ringraziamento per quanti, da diversi paesi, portarono soccorso, affiancando la solerzia instancabile delle comunità locali».
Formalmente indirizzato all’arcivescovo di Udine mons. Riccardo Lamba, lo scritto guarda in realtà alle popolazioni colpite dal sisma di cinquant’anni fa (definite «instancabili»), alle famiglie dei defunti (cui rivolge una «consolante parola») e a coloro che si adoperarono per la «ricostruzione esemplare».
Prima di impartire la benedizione apostolica, il Santo Padre «affida l’intera popolazione friulana alla materna protezione della Vergine Maria e dei santi patroni Ermacora e Fortunato».

Il testo integrale del Messaggio di Papa Leone XIV
A sua eccellenza rev.ma mons. Riccardo Lamba
Arcivescovo metropolita di Udine
Piazza Patriarcato, 1 – 33100 Udine
Nel 5o° anniversario del terremoto in Friuli, che ferì profondamente codesta terra, Papa Leone XIV si unisce spiritualmente alla celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, in suffragio delle numerose vittime e in ringraziamento per quanti, da diversi paesi, portarono soccorso, affiancando la solerzia instancabile delle comunità locali, che ha consentito una ripresa rapida della vita e una ricostruzione esemplare, modello di rinascita civile.
Il Santo Padre assicura il suo orante ricordo per coloro che persero la vita, rivolgendo la sua consolante parola alle famiglie che ancora portano i segni di quel distacco dai loro cari.
Nell’evidenziare l’apprezzata solidarietà umana e cristiana manifestata in quella dolorosa circostanza dalle comunità italiane ed estere, il Sommo Pontefice auspica che la memoria di così tragico evento susciti il rinnovato impegno nella promozione dei valori della fraternità e della carità.
Con tali voti, sua santità affida l’intera popolazione friulana alla materna protezione della Vergine Maria e dei santi patroni Ermacora e Fortunato, mentre volentieri invia la benedizione apostolica, pegno della continua assistenza divina.
Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità
Dal Vaticano, 3 maggio 2026














