La prima esperienza di volontariato in Friuli nell’estate del 1977, appena finito il Liceo scientifico. Aveva 18 anni Marilinda La Placa quando è arrivata a Billerio, insieme a un gruppo di giovani della Diocesi di Lodi, gemellata con la località del comune di Magnano in Riviera. E in terra friulana sono nate le radici della sua famiglia. Grazie ai “campi di lavoro” del dopo terremoto ha conosciuto il ragazzo che nel 1980 sarebbe diventato suo marito, Valerio Moriggi.
Una volta rientrati a casa, il parroco don Lino Magenes – che aveva promosso i progetti di volontariato in Friuli al fianco di don Peppino Barbesta, fondatore dei “Lavoratori credenti”, accomunati dal desiderio di far crescere una testimonianza cristiana nel proprio ambiente di lavoro e verso i bisogni più immediati –, aveva chiamato a raccolta i giovani volontari, per un confronto sull’esperienza appena vissuta in mezzo alle macerie «È in quell’occasione che l’ho conosciuto, anche perché avevo condiviso il mio primo “campo”, senza saperlo, con sua sorella e suo cugino».
Lui originario di Casaletto Lodigiano, in provincia di Lodi, lei di Spino d’Adda, nel cremonese, dove vivono tutt’ora. «Prima o poi vogliamo tornare in Friuli per far vedere ai nostri due figli dove siamo nati come famiglia», afferma Marilinda. Poi il ricordo va a quel primo campo di lavoro, condiviso anche con la sorella e un’amica. «A Billerio noi ragazze operavamo in cucina, preparando i pasti per una cinquantina di volontari che durante il giorno aiutavano nella ricostruzione. Abbiamo anche organizzato una specie di dopo scuola al pomeriggio per i bambini, con attività di animazione».
L’esperienza vissuta in Friuli – «al fianco di persone che, con il loro esempio, ci hanno insegnato cosa significhi rimboccarsi le maniche senza piangersi addosso» – proseguita per la coppia per una decina di anni, ha segnato e indirizzato tutta la loro vita, tanto che Marilinda e Valerio sono tutt’oggi impegnati nel volontariato parrocchiale e sportivo. «La bellezza del dono, esperienza formativa che ti “rende” molto più di quello che dai, è ciò che abbiamo cercato di insegnare sempre ai nostri figli».
Monika Pascolo














