Erano le 21 e 12 secondi quando, il 6 maggio del 1976, la terra tremò per la prima volta. E proprio alle 21 del prossimo 6 maggio le campane di tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi di Udine risuoneranno per ricordare le vittime del sisma. A chiederlo è stato l’Arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, invitando anche le comunità, nella stessa giornata, a celebrare preghiere di suffragio – con il Santo Rosario, Adorazione eucaristica o Messa – per le vittime e, contemporaneamente, a ringraziare il Signore per la solidarietà ricevuta dopo il sisma e la ricostruzione effettuata. «Quella di Udine è una Chiesa che “ringrazia e non dimentica”», ha fatto sapere l’Arcivescovo.
L’invito è rivolto a tutte le parrocchie, anche a quelle dei territori che nel 1976 non furono direttamente colpiti dal terremoto. Tuttavia nell’area che è stata la più devastata dal sisma questi momenti avranno un’intensità ancora maggiore. In particolare a Gemona, la “capitale del terremoto”, il 6 maggio una S. Messa sarà celebrata alle 20 in Duomo, seguita dalla processione in cimitero (diretta sulla pagina Facebook della Parrocchia). Alle 18 ci sarà la Messa a Montenars, con processione in cimitero. Sabato 9 maggio, alle 20.30, nel Duomo di Gemona, concerto “A flagello terraemotus” con l’esecuzione del Requiem di Faurè da parte dell’Orchestra dei Filarmonici Friulani e dei Cori “Pressacco” dell’Università di Udine e Tourdion di Cavalicco diretti da Giuliano Medeossi (ne parliamo a pag. 22).
A Venzone, invece, il 6 maggio la Messa si terrà nel Duomo alle ore 18.
A Osoppo, Santa Messa alle 19.30 nella parrocchiale, seguita da un ricordo delle vittime in cimitero. Alle 18.30 ci sarà il disvelamento di targhe commemorative in Municipio. Il 10 maggio, alle 20, nella sala consiliare serata con protagoniste le scuole e presentazione della tesi di laurea di Francesco Tartoni “Cjase. Dimore della memoria”.
A Tolmezzo, il 6 maggio alle 10 Messa di suffragio e ringraziamento; dedica del Rosario della sera alle 990 vittime del sisma.
Il 6 maggio preghera in tutte le parrocchie della Diocesi. E alle 21 le campane per ricordare le 990 vittime del terremoto














